sabato 17 Ottobre 2026

Raffaele Sollecito: “Ho mandato una lettera ad Alberto Stasi, per me è assolutamente innocente”

Di La Sintesi Online
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() – “Mi sento ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita e che, di fatto, ha condizionato tante cose nella mia vita”. Così Raffaele Sollecito, intervistato da Silvia Toffanin a Verissimo e in onda domenica 18 ottobre, racconta le difficoltà e i problemi personali che continua a vivere a quasi vent’anni dal delitto di .  

Sul Caso di e su Alberto Stasi, al quale ha inviato una lettera di vicinanza, racconta: “Non mi paragono alla sua vicenda, ma all’ingiustizia che c’è dietro. Per me è assolutamente innocente, perché non c’è mai stata una prova contro di lui”. 

A Silvia Toffanin, che gli chiede un’opinione sullo teatrale di stand-up comedy Cartwheel, portato in scena da Amanda Knox, dichiara: “Quel titolo mi arriva un ‘ come una provocazione. Mi ha un po’ colpito lo stomaco sapere che lo ha intitolato così, richiamando la ‘ruota’ fatta in questura. Quella era stata una ragazzata che in quel contesto si poteva risparmiare, come io portarmi un coltellino a serramanico. , io non la porterei come una bandiera”. E aggiunge: “Mi sono chiesto: prova a metterti dalla parte della famiglia di Meredith”. 

A proposito di un episodio raccontato da Amanda Knox proprio a Verissimo, legato a un viaggio a Gubbio fatto insieme a lui qualche anno fa – quando un di strada, vedendolo spingere il passeggino della di Amanda lo scambiò per il – Sollecito confida: “Quando ho risposto che la bambina non era mia ho avuto un sussulto. C’è stato come un fermo immagine, per più di un minuto nessuno ha fiatato”. E immaginando come la loro vita sarebbe potuta andare, se non ci fosse stato quel tragico evento, chiosa: “Ci volevamo molto bene e ci trovavamo bene insieme. Cosa sarebbe successo nel concreto senza questa ? È un punto interrogativo che forse non avrà mai risposta”. 

Infine, sulla possibilità di diventare padre e costruirsi una famiglia, Raffaele dichiara con amarezza: “Non ho nessuna stima dell’Italia, delle sue istituzioni. Non voglio creare una famiglia qui”. 

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