mercoledì 7 Ottobre 2026

Rai, manifesto antisemita in bacheca Radio1. L’ad Rossi: “Episodio gravissimo”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “La esprime la più ferma condanna per il manifesto comparso questa mattina nella bacheca di Radio1, a firma dei gruppi ‘Global Sumud’ e ‘Libere di lottare'”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi. “Si tratta di un episodio gravissimo che arriva al termine di giorni di polemiche strumentali e intimidazioni nei confronti del nostro corrispondente da Gerusalemme, Giovan Battista Brunori, che svolge da anni con professionalità e rigore il proprio lavoro in uno dei teatri di crisi più difficili e pericolosi al mondo”.  

“Il manifesto, che ripropone stereotipi e iconografie della peggiore pubblicistica antisemita del passato, affisso all’ della sede di una testata Rai, rappresenta – sottolinea Rossi -un fatto di eccezionale gravità e richiama metodi di intimidazione e di isolamento nei confronti dei giornalisti che evocano le pagine più oscure della storia del nostro Paese, incompatibili con il confronto democratico e con la libertà di informazione”.  

“Il direttore di Radio1, Nicola Rao – prosegue Rossi – ha immediatamente richiesto l’intervento delle . La Digos ha effettuato un sopralluogo, acquisendo il manifesto e gli altri elementi utili agli . La Rai ha già disposto un’ interna. Ogni comportamento che favorisca o tolleri simili azioni sarà punito con il massimo rigore”. 

“Al collega Giovan Battista Brunori va la piena vicinanza mia personale e di tutta l’azienda. La Rai continuerà a difendere la libertà di informazione, il pluralismo e la sicurezza dei propri giornalisti, respingendo con fermezza ogni forma di odio, antisemitismo, intimidazione e violenza”, conclude Rossi. 

 

Anche il Consiglio d’amministrazione della Rai esprime in una nota “ferma condanna per il manifesto antisemita comparso questa mattina nella bacheca di Radio1, rivolto al corrispondente da Gerusalemme Giovan Battista Brunori”. “L’affissione di materiale dai contenuti all’interno di una sede del Servizio Pubblico – si nella nota – rappresenta un fatto di eccezionale gravità, incompatibile con i valori costituzionali, con la missione della Rai e con il dovuto a tutte le persone che vi lavorano”. “Il Consiglio di Amministrazione rinnova il proprio impegno affinché nelle sedi della Rai siano sempre garantiti il rispetto delle persone, il pluralismo, la libertà di informazione e il confronto civile, nel rifiuto di ogni forma di violenza, discriminazione e antisemitismo”, conclude la nota del Cda Rai. 

 

—

politica

webinfo@adnkronos.com ( Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata