mercoledì 14 Ottobre 2026

Reintegro sanitari radiati, Ordini infermieri: “Danneggia cittadini e diritto alla salute”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – “Se il Parlamento indebolisce il ruolo di enti sussidiari che lo Stato ha affidato agli Ordini professionali si apre una frattura istituzionale che non reca giovamento a nessuno, men che meno alla salute dei cittadini che ogni giorno tuteliamo”. Così la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), in una nota, commenta l’emendamento approvato ieri in Commissione Affari sociali della Camera che, pur non disponendo un automatico dei professionisti radiati, apre una per presentare istanza di reiscrizione, subordinandola a precisi requisiti procedurali e, nei casi di condanna penale, all’ottenimento della riabilitazione.  

Il testo approvato – continua la nota – fa riferimento ai “fatti non dolosi connessi alla “, lasciando intravedere una sorta di “sanatoria” per gli infermieri che, per le loro posizioni apertamente antiscientifiche e contrarie alla deontologia, furono oggetto di disciplinari, fino ad arrivare alla estromissione dalla comunità professionale. “Non si trattò di decisioni prese con leggerezza – precisa la Fnopi – in molti casi rappresentano ferite ancora aperte. Se lo abbiamo , è per onorare il nostro ruolo di garanzia presso la collettività”, sottolinea la Federazione. “Il codice deontologico degli infermieri – ricorda – fonda l’esercizio della professione sull’adesione alle migliori evidenze scientifiche, sul continuo aggiornamento professionale, sul rispetto degli standard etici della e sulla tutela della salute pubblica”.  

La Fnopi chiede dunque che “il Parlamento tenga del ruolo che la legge assegna agli Ordini, anche in termini di decisionale nella tenuta dell’Albo, e che voglia riconsiderare una che rischia di riaprire ferite dolorose, peraltro anche oggetto di procedimenti giudiziari”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata