lunedì 19 Ottobre 2026

Ribaltone nei sondaggi: il Campo Largo supera il centrodestra. E Conte spaventa la Meloni

Il nuovo rilevamento demoscopico segna il controsorpasso delle opposizioni al 43,5%, favorite dalla prima battuta d'arresto di Futuro Nazionale che rianima la Lega. Fratelli d'Italia resta il primo partito e Giorgia Meloni svetta nei duelli personali, ma lo scontro con Giuseppe Conte riapre la partita per Palazzo Chigi

Di Redazione
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Il quadro politico scattato dall’ultimo rilevamento dell’ un assestamento denso di insidie per la di governo. Per la prima volta dopo mesi di inseguimento, le forze del Campo Largo mettono la freccia e staccano la coalizione di centrodestra di un punto e mezzo, attestandosi al 43,5% contro il 42% del blocco di governo, all’interno di un bacino di astenuti e indecisi che resta fermo al 30%.

A determinare il riequilibrio tra i poli è principalmente la battuta d’arresto di Futuro Nazionale, che registra la sua prima frenata scendendo al 7% e perdendo mezzo punto. Dello stop del movimento guidato da approfitta immediatamente la Lega, che risale al 5,5% guadagnando cinque decimi, mentre Forza difende la quarta piazza al 7,5%. In cima alle preferenze individuali Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 27,5%, mentre il Partito Democratico cede mezzo punto scivolando al 20% e vedendo allargarsi a 7,5 punti la distanza dalla vetta. Il Movimento 5 Stelle mantiene la terza posizione al 12,5%, con Alleanza Verdi- stabile al 7% e un’area centrista in cui Azione tocca la soglia del 3%, seguita al 2,5% da Italia Viva e all’1,5% da +Europa, , Sud chiama Nord e Partito Liberaldemocratico, con Ora! allo 0,5%.

Il duello per : Meloni batte e Gualtieri, ma il fattore Conte accorcia le distanze

Se sul piano coalizionale le opposizioni riescono a mettere la testa avanti, sul terreno del gradimento individuale la figura di Giorgia Meloni continua a rappresentare il vero perno di tenuta del centrodestra. Testata nei duelli diretti per la presidenza del Consiglio, la premier si conferma vincente contro tutti i profili dell’opposizione, pur con margini di distacco estremamente variabili a seconda dell’avversario affrontato.

La sfida con la segretaria del Pd Elly Schlein vede la premier nettamente in vantaggio con il 56% delle preferenze contro il 44% dell’antagonista dem, a un supporto plebiscitario dell’elettorato di maggioranza e a un’incisività del 22% tra gli elettori pentastellati. Il divario torna ad allargarsi anche di fronte all’ipotesi di una candidatura del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, fermo al 42% contro il 58% della premier.

La partita si riapre invece nel testa a testa con Giuseppe Conte. Nel duello con l’ex premier, il margine di vantaggio di Giorgia Meloni si riduce al minimo: la presidente del Consiglio scende al 52% mentre il leader del Movimento 5 Stelle sale al 48%. A fare la differenza è la trasversalità di Conte, capace di compattare quasi interamente il centrosinistra all’84% e di erodere ben il 35% dei consensi nel bacino elettorale di Futuro Nazionale, confermandosi l’unico profilo in grado di rendere contendibile la guida del Paese.

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