Duro affondo di Giuseppe Conte contro l’esecutivo Meloni e secca smentita sui presunti veleni interni alla coalizione di centrosinistra. A margine della convention degli Stati Generali di Progetto Civico Italia organizzati dall’assessore capitolino Alessandro Onorato a Roma, il presidente del Movimento 5 Stelle spara ad altezza d’uomo contro la maggioranza di governo, accusandola di essersi completamente isolata dal Paese reale.
«Dopo quattro anni di governo, la loro unica ‘riforma’ è stata la legge elettorale per imbullonarsi alle poltrone», attacca l’ex premier. «Invece di dare risposte, raccolgono fallimenti e ogni tanto sfornano l’ennesimo decreto sicurezza — siamo ormai all’ottavo — oppure distribuiscono qualche spicciolo per tamponare la protesta delle piazze. La realtà è che questo esecutivo è ormai completamente indifferente e rinchiuso nei palazzi mentre famiglie e imprese affondano».
“Niente tasse su banche e colossi delle armi”: la ricetta M5S contro l’immobilismo
L’avvocato del popolo punta il dito contro le coperture finanziarie mancanti e la ritirata del governo di fronte ai poteri forti e ai profitti record accumulati durante le recenti crisi d’area.
«Abbiamo presentato centinaia di proposte concrete per reperire risorse laddove si sono accumulati guadagni enormi: tra i colossi dell’energia, gli istituti bancari e le industrie delle armi», incalza il leader pentastellato. «Il governo non ha avuto il minimo coraggio, ha preferito ignorarci e rimanere immobile. Per questo devono andare a casa. È tempo di voltare pagina e rimboccarsi le maniche insieme a tutte le forze sane del Paese».
Il giallo dei retroscena con il Nazareno: “Ricostruzioni del tutto inventate”
A tenere banco tra le navate degli Stati Generali di Onorato sono anche i dossier sulle primarie e i retroscena giornalistici usciti nelle ultime ore, che raccontavano di “passi indietro” del leader M5S, liti furiose al telefono e un clima di vera e propria guerra fredda con la segretaria del Pd Elly Schlein.
Conte ha però colto l’occasione per spazzare via le voci di corridoio, facendo eco alla nota ufficiale diffusa dall’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle: «È già stato tutto smentito, si tratta di ricostruzioni del tutto fasulle», ha tagliato corto rispondendo ai taccuini dei cronisti. Nessuna telefonata di fuoco e nessun veto personale sulla Schlein, rivendica il vertice pentastellato: la priorità resta la stesura autonoma di un programma condiviso, ben prima di chiudersi nel recinto dei soliti giochi di palazzo sulla premiership.





