lunedì 28 Settembre 2026

Roma, assessora Pratelli denuncia: “Auguri di stupro, minacce e insulti sessisti sui social”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “‘Magari ti stuprano’, ‘Non sei a battere sul marciapiede stasera?’, ‘Attenti a girare per , potrebbero accadervi cose non piacevoli’, ‘Sparati’. Ecco alcuni commenti al che ho pubblicato ieri, sui miei profili social, dopo la manifestazione antifascista”. Così Claudia Pratelli, assessora alla , Lavoro e di Roma Capitale che, sui suoi profili social, ha denunciato l’accaduto. “Troppi commenti oltre la soglia del tollerabile: auguri di stupro, minacce, insulti sessisti e offese violente. Non si tratta di critiche politiche o di , anche aspro, che sono più che disposta ad accettare – ha scritto -. Si tratta invece di messaggi che raccontano un clima di odio, intolleranza e aggressività che dobbiamo avere il coraggio di riconoscere e contrastare”.  

“Quello che è accaduto – ha sottolineato Pratelli – non riguarda soltanto me. E infatti lo abbiamo visto all’opera molte volte e recentemente sempre di più. Riguarda l’idea che qualcuno continua ad avere delle donne, della politica e dello pubblico. Riguarda chi ritiene che una donna impegnata nelle istituzioni possa essere insultata, minacciata o umiliata per aver espresso liberamente le proprie idee. Riguarda chi considera l’odio e la strumenti legittimi del confronto . Dietro questi commenti non c’è soltanto la volgarità di pochi individui. C’è una cultura che continua ad alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, e che tenta di intimidire chi difende i , l’inclusione e una società più giusta e aperta”.  

Pratelli ha poi annunciato che “i messaggi ricevuti sono stati segnalati alle autorità competenti e denunciati, perché nessuno deve sentirsi autorizzato a minacciare o augurare violenza nell’impunità”. Del resto, “se l’obiettivo era un’intimidazione, voglio però dire una cosa molto semplice: non ci sposterete di un millimetro. Continuerò a battermi contro il , il sessismo, l’omotransfobia e ogni forma di discriminazione. Continuerò a lavorare per una città aperta, solidale e democratica, nella quale – ha concluso – tutte e tutti possano sentirsi liberi e al sicuro”. 

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