Un nome di battesimo decisamente insolito ed esplicito che affianca due dei più famosi dittatori del Novecento, a fronte però di un’appartenenza politica apertamente progressista e democratica. Si è conclusa con un verdetto che sta facendo il giro del mondo la competizione per la guida del municipio di Queropalca, nella provincia di Lauricocha in Perù, dove Hitler Mussolini Simeón Flores, candidato della formazione di centrosinistra Ahora Nación, è stato eletto nuovo primo cittadino.
Nonostante la singolare bizzarria anagrafica registrata alla nascita, il neo-sindaco appartiene a tutti gli effetti al campo della sinistra continentale ed è riuscito a conquistare la fascia tricolore cittadina raccogliendo il 34% dei consensi comunitari (229 voti complessivi).
Una vittoria sul filo di lana: distacco di soli 25 voti
La tornata per le elezioni municipali nel distretto si è rivelata una vera e propria maratona decisa all’ultima scheda. Con un totale di appena 663 voti validi espressi dai cittadini, Simeón Flores si è imposto per un margine risicatissimo di sole 25 preferenze rispetto al candidato della lista conservatrice Renovación Popular (fermo a 204 voti), mentre lo scarto tra il primo e il terzo classificato del Partido País para Todos (187 voti) è stato di appena 42 schede.
In Perù e in diverse regioni dell’America Latina, la scelta di nomi propri ispirati a figure storiche, leader globali o dittatori — senza che vi sia un’effettiva condivisione ideologica — rappresenta una consuetudine anagrafica non isolata, che finisce ciclicamente per provocare stravaganti cortocircuiti tra la carta d’identità dei candidati e i loro reali programmi di governo.





