mercoledì 14 Ottobre 2026

Sicurezza online e difesa sono le priorità degli europei nel sondaggio Eurobarometro

Di La Sintesi Online
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() – L’ultima rilevazione dell’Eurobarometro Flash delinea una chiara tendenza nell’opinione pubblica europea verso una maggiore regolamentazione degli spazi digitali e un rafforzamento delle infrastrutture di difesa comune. La dei minori sulle emerge come la preoccupazione principale: il 71% degli intervistati segnala il cyberbullismo come il rischio preminente, seguito dallo sfruttamento sessuale (70%) e dall’esposizione a contenuti violenti o estremi (69%). 

Sul piano tecnologico, la richiesta di intervento normativo si concentra sulla limitazione dell’accesso tramite verifiche dell’: il 63% degli sostiene l’adozione di norme UE che limitino l’accesso ai minori, tramite divieti assoluti o sistemi di accesso ritardato. Parallelamente, la gestione dei flussi informativi è considerata critica, specialmente in relazione alla proliferazione di contenuti manipolati o generati dall’intelligenza artificiale. L’etichettatura chiara dei contenuti IA e l’implementazione di regole più rigorose per le piattaforme sono identificate come leve necessarie per preservare l’integrità del dibattito . 

La percezione dei pilastri democratici si conferma solida, con la libertà di parola (34%), l’equità elettorale (32%) e il rispetto dello Stato di diritto (31%) in cima alle priorità. In questo contesto, le forme di partecipazione e digitale sono viste come strumenti efficaci per influenzare i processi decisionali. Tale orientamento verso la tutela della sovranità si estende al settore della difesa: il 68% degli intervistati concorda sulla necessità di potenziare l’autonomia difensiva dell’UE, con un incremento della fiducia verso le istituzioni comunitarie, che sale al 56% rispetto alle rilevazioni del gennaio 2026. 

Sul fronte della transizione energetica, la strategia delineata dai cittadini punta sulla diversificazione delle fonti. Oltre la metà degli intervistati (56%) identifica nelle energie rinnovabili il vettore principale per la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, mentre l’efficienza energetica è considerata un complementare. Il monitoraggio dei emerge come comportamento diffuso tra i cittadini, con il 31% degli intervistati che ha attuato riduzioni dirette dell’uso di energia elettrica a fronte del mutamento dei prezzi di mercato. L’adozione di apparecchiature più efficienti e il ricorso a soluzioni di autoproduzione rinnovabile completano il quadro delle contromisure adottate dalla popolazione per rispondere alle pressioni inflattive del settore energetico. 

 

Crediti immagine di cover: © European Union, 2026, licensed under CC BY 4.0 

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