lunedì 28 Settembre 2026

Silent Hill: Townfall punta su prima persona e stealth

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Con Silent Hill: Townfall la serie horror cambia prospettiva: per la prima volta il gioco è interamente in prima persona. La , di solito divisiva, si rivela già dalle prime ore di gioco ben implementata, con un livello di che si avverte in ogni , dalla di oggetti nei mobili alla dalle creature. Il giocatore veste inizialmente i panni di Simon, ma con l’avanzare della campagna potrà controllare anche altri personaggi, in una narrazione che procede per colpi di scena. 

L’impianto visivo è uno dei punti di forza. Le scene spesso cruente, che in qualche caso risultano superflue, sono attraversate da un simbolismo legato alle cure mediche, tema ricorrente lungo tutta l’avventura e destinato ad alimentare interpretazioni e analisi dei dettagli. Il senso di mistero, sostenuto da ambientazioni disturbanti, accompagna il giocatore fino alle battute finali. 

Il combattimento è semplice ma brutale: si para e si colpisce i nemici quando lasciano un varco, con improvvisate come le assi di legno, che si consumano e vanno sostituite. Le prime fasi risultano impegnative, finché non si prende confidenza con il sistema. Un ruolo centrale spetta a un televisore portatile, che permette di individuare i mostri e di ottenere indizi sulle azioni da compiere, aumentando la tensione prima di ogni scontro. 

La maggior parte del tempo è dedicata all’esplorazione delle strade di St. Amelia e alla di enigmi, di difficoltà molto variabile. Se la maggior parte è gratificante, alcuni risultano frustranti e possono essere superati solo per caso, tanto che un sistema di suggerimenti più efficace sarebbe stato auspicabile. La mappa è invece intuitiva, con i punti di interesse cerchiati o barrati, ma non evita del tutto il rischio di girare a vuoto, soprattutto quando sfugge un’indicazione minima. 

Il secondo elemento più apprezzato è la componente stealth. Le sequenze in cui bisogna eludere i mostri, distrarli con i rumori e rifugiarsi dietro una porta chiusa a chiave sono tra le più intense dell’intera campagna. Il difetto principale sono i checkpoint, talvolta troppo distanti tra loro, che rendono penoso ripetere i tratti più lunghi dopo essere stati scoperti. Nel complesso, Silent Hill: Townfall si presenta come un horror di grande qualità, con una presentazione cinematografica e alcune tra le sequenze di furtività più tese del . 

Formato: PC (versione testata), PS5 Editore: Konami, Annapurna Interactive Sviluppatore: Screen Burn Interactive Voto: 8 

—

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata