giovedì 14 Maggio 2026

Sinner: “Contento del record, ma non gioco per questo. Darderi? Non mi piace giocare così tardi”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ‘polemico’ agli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista azzurro ha battuto il russo Andrej Rublev nei quarti del Masters 1000 di Roma, volando in semifinale per il secondo anno di fila e battendo il record di partite consecutive nei Masters, superando Novak Djokovic a quota 32. In conferenza stampa però Sinner ha rivelato di non apprezzare quando i giocatori entrano in campo troppo tardi, come capitato ieri a Luciano Darderi. 

“Ieri c’è stata la pioggia che ha rallentato tutta la giornata, ma a me non piace quando i giocatori entrano in campo così tardi. Siamo umani anche noi, poi hai quasi un fuso orario”, ha detto il tennista azzurro in conferenza stampa, “hai trattamento, devi mangiare, c’è la conferenza stampa, tante cose che ti fanno andare a dormire veramente tardi. Lui ha speso tante energie ma ora ha un giorno di riposo quindi spero possa riuscire a recuperare. Gli auguro il meglio ma quando entri in campo così tardi è anche difficile riuscire a giocare un buon tennis. Grande rispetto per il pubblico che è rimasto, è una cosa incredibile e tra le cose più belle che ci spingono a giocare”. 

“Fisicamente mi sento bene, è normale durante un torneo avere una giornata in cui ti senti più stanco. Sono felice di come ho gestito la situazione durante la partita”, ha raccontato Sinner, che poi ha parlato anche dell’ennesimo record appena infranto, “sono contento dei record, ma sono concentrato su domani. È una partita importante e devo recuperare il più possibile fisicamente perché sto sentendo che sto giocando tanto. Domani sera sarà una partita difficilissima, scambi lunghi e più fisica. A prescindere da come andrà, per me va bene tutto quello che arriva, sia se vinco che se perdo. Avrò tempo per recuperare per Parigi che è il mio obiettivo di quest’anno”. 

“Sto scrivendo la mia storia, non gioco per i record, ma non mi sarei mai aspettato di essere qui e vincere quello che ho vinto. Quando ero piccolo non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo livello di tennis, ma ora sono qui”, ha detto Sinner, “la maggior parte delle persone pensa che sono una brava persona e questa è la cosa più importante per me, poi ci sono i risultati in campo, dove spero di essere un giocatore costante per il resto della mia carriera”. 

Sui miglioramenti sulla terra: “Non bisogna guardare solo ai risultati. Anche l’anno scorso sulla terra ho raggiunto grandi risultati arrivando in finale qui e a Parigi, quest’anno è la prima volta che vinco qualcosa di grande sulla terra ma è la conseguenza del percorso. Fisicamente sto diventando più forte e penso che è un mix di cose, ci vuole anche esperienza per giocare alcuni punti”. 

Menzione speciale proprio per Darderi, alla prima semifinale in carriera a Roma: “Conosco Luciano, anche se non benissimo. Ci siamo allenati insieme a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. È bello che il tennis italiano continui a tirare fuori nuovi fenomeni, ma quando i giocatori diventano più forti diventano anche potenziali avversari. Io ho un buon rapporto con tutti, siamo una bellissima squadra e siamo fortunati ad avere tanti giocatori italiani nelle prime 30 posizioni del ranking”. 

Sul ritorno del kit nero: “Qui ormai è una tradizione, mi vesto di nero da tanto tempo e voglio continuarla. A volte soffro un po’ più il caldo così a volte meno”. 

 

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