giovedì 8 Ottobre 2026
Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Roberto Vannacci e Matteo Salvini

Sondaggi, prima frenata per Vannacci: Futuro Nazionale scende al 6,7%

Battuta d'arresto per la lista dell'ex generale che perde tre decimi e cede il quarto posto. Fratelli d'Italia sale al 28% e allunga sul Pd, mentre il centrodestra si porta in vantaggio sul campo largo

Di Redazione
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L’ultimo sondaggio dell’Istituto Noto per la trasmissione Porta a Porta evidenzia una flessione per Nazionale, che perde decimi e retrocede al 6,7%. Il calo consente a Forza Italia di recuperare la quarta posizione nella dei partiti. Nel frattempo, Fratelli d’Italia cresce fino al 28%, mentre la rimane stabile. Nel complesso, la coalizione di centrodestra guadagna un punto percentuale e allunga leggermente il passo sul campo largo, all’interno di un quadro comunque molto equilibrato.

I consensi dei partiti: chi sale e chi scende

A poche ore dal passaggio parlamentare decisivo sulla legge elettorale, Fratelli d’Italia rafforza la propria leadership. Il partito guidato da Meloni guadagna tre decimi e sale al 28%, ampliando il margine di distacco dal Partito Democratico. I registrano infatti una flessione di mezzo punto, scendendo al 19,5%.

All’interno dell’area di maggioranza si evidenziano dinamiche rilevanti. Pur mantenendosi su valori contenuti, Forza Italia riconquista il quarto posto sfruttando la frenata di Futuro Nazionale. Per il movimento formato da Roberto Vannacci si tratta della prima flessione significativa dopo una fase di costante ascesa, che lo riporta al di sotto della soglia del 7%.

Se il rallentamento dovesse trovare conferma nelle prossime rilevazioni, il peso politico di Futuro Nazionale nel determinare gli equilibri di maggioranza risulterebbe ridimensionato, riawicinando il partito alla Lega, che si conferma stabile al 6%.

Stabile anche il Movimento 5 Stelle, fermo al 12,5%. Progresso evidente invece per Alleanza Verdi-Sinistra: la forza guidata da Angelo Bonelli e Nicola cresce di mezzo punto e sale al 6,5%, riducendo a soli due decimi il distacco da Futuro Nazionale.

Nelle posizioni di rincalzo dell’area centro-liberale, la lista Azione-Liberal -Spazio pubblico perde lo 0,5% e si fissa al 4%, mentre l’alleanza tra Italia Viva-Casa riformista e Più Europa raccoglie il 2,5% (-0,4%). In coda si posizionano Progetto civico-Avanti Psi all’1,5% (+0,2%), Noi Moderati all’1,4% (-0,1%) e la compagine formata da Sud chiama Nord e Civici, stabile all’1,1%. Chiude la rilevazione la lista “Uno più uno” guidata da Ernesto Maria e Franco Gabrielli, stimata allo 0,3%.

Il confronto tra le coalizioni

A livello di blocchi la competizione rimane serrata. Il centrodestra guadagna l’1,1% e si attesta complessivamente al 43,4%, portandosi in leggero vantaggio sul campo largo. L’alleanza progressista cresce di un solo decimo e sale al 42,8%. La distanza tra i due poli resta quindi contenuta in appena sei decimi di punto, mentre l’affluenza stimata si attesta al 62%.

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