mercoledì 14 Ottobre 2026

Sostenibilità: Asvis lancia ‘Best’, portale che mette buone pratiche in rete

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Arriva ‘Best’, la prima piattaforma interattiva italiana che mette in rete le buone pratiche sostenibili dei territori legate ai 17 Goal dell’Agenda 2030. È stata presentata oggi a Bari, nell’ Magna del Politecnico, alla sesta tappa del dello Sviluppo Sostenibile. E la scelta del capoluogo pugliese non è casual: l’evento ‘L’ che include’, organizzato lunedì dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della di Bari, ha posto al centro del dibattito come l’innovazione tecnologica e l’innovazione sociale possano congiuntamente contribuire alla costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili, equi e accessibili. In risalto, quindi, il ruolo dell’innovazione inclusiva e della sostenibilità come strumenti capaci di trasformare le grandi transizioni digitali, ambientali ed economiche in opportunità condivise di sviluppo e coesione sociale. 

“È importante avere una visione integrata della sostenibilità, che mette al centro persone, comunità e territori, favorendo il dialogo tra , imprese, istituzioni e terzo settore”, ha sottolineato il segretario generale dell’Asvis, Giulio Lo Iacono, aprendo i lavori. 

Il portale è stato promosso dall’, con il sostegno di Axa Italia che ha affiancato l’Asvis anche nel ciclo di incontri che, da febbraio ad aprile, hanno raccontato e valorizzato il Rapporto Territori sul nazionale: “Siamo ancora una volta al fianco di Asvis per valorizzare l’ascolto dei territori come leva di uno sviluppo sostenibile e inclusivo – ha dichiarato Letizia d’Abbondanza, chief customer & external communication officer di Axa Italia. “È qui che emergono bisogni reali e opportunità di innovazione, in un impegno collettivo che coinvolge anche il settore assicurativo: non solo come protezione, ma come motore di innovazione sociale, capace di offrire soluzioni più accessibili, eque e orientate al benessere duraturo delle comunità”. 

L’obiettivo – viene spiegato – è quello di “connettere e rendere replicabili le soluzioni virtuose già attive in Italia”. I dati illustrati svelano “un’Italia sommersa impegnata in transizioni sostenibili estremamente vitale: la piattaforma ospita già oltre 200 pratiche, comprese le esperienze raccolte nei Rapporti Asvis sui territori pubblicati negli ultimi anni”. Con un tasso di idoneità del 96% delle candidature, si tratta di “progetti e iniziative che trovano la loro forza proprio nella capacità di guardare al medio e lungo periodo: il 49% dei progetti censiti ha un orizzonte superiore ai cinque anni e il 41% addirittura oltre il decennio, coinvolgendo una rete di oltre 1.200 soggetti. Un dato su tutti traccia la rotta, ovvero il protagonismo giovanile: il 40% delle iniziative guarda direttamente alle nuove generazioni e il 21% è ideato e guidato da under 31. Attraverso filtri geografici o per singolo goal, il portale permette ora a chiunque di ispirarsi e “scalare” le esperienze di successo, per trasformare queste singole eccellenze locali in modelli condivisi e ampiamente replicabili”. 

Tra le buone pratiche presentate nel corso della giornata, alcuni progetti nati a Bari con impatti positivi che si estendono in tutta la Regione Puglia. A parlarne i protagonisti: Sara La Bombarda con Arti sul tema ‘Pa digitale, impatto reale: la dei Responsabili della Transizione al Digitale (Rtd) pugliesi per la sostenibilità’, iniziando dal risparmio energetico e dalla riduzione degli impatti climatici; Antonella Santoro con il ‘Terreno Cycling Terapy-Cycle for better health’ una buona pratica che educa bambine e bambini baresi sotto i 12 anni alla mobilità dolce in sicurezza; poi, Marco Ranieri, vicepresidente di Avanzi Popolo 2.0, progetto nato per il recupero delle eccedenze alimentari e il contrasto allo spreco alimentare e infine, l’intervento di un’associazione ‘Plastic free’. 

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