Trenitalia fa un passo indietro sulla cancellazione dei carnet Smart, almeno per il momento. La società ferroviaria ha accettato la richiesta del ministro dei Trasporti Matteo Salvini di sospendere le novità commerciali annunciate per il 1° novembre 2026, in attesa di un confronto con le associazioni dei consumatori. Il ministro ha comunicato la decisione durante un punto stampa alla Prefettura di Milano, spiegando: «Ho chiesto a Trenitalia di sospendere qualsiasi tipo di novità prima di un tavolo da me convocato con le associazioni dei consumatori al ministero dei Trasporti. E hanno risposto di sì».
Una formula importante per chi viaggia spesso
I carnet Smart consentono di acquistare pacchetti di viaggi sui treni Frecciarossa e Frecciargento, soprattutto per chi percorre regolarmente la stessa tratta per motivi di lavoro o studio. La formula prevede pacchetti di corse da utilizzare entro 30 giorni, dal lunedì al venerdì, e risponde alle esigenze di chi alterna la presenza in ufficio al lavoro da remoto. La prevista eliminazione aveva suscitato preoccupazione tra i viaggiatori, che temevano un aumento delle spese per raggiungere le grandi città senza acquistare un abbonamento mensile.
Le proteste dei pendolari arrivano al governo
La decisione di Trenitalia aveva provocato critiche da parte delle associazioni dei consumatori e di diversi esponenti politici. L’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, aveva chiesto un tavolo di confronto per individuare tariffe agevolate capaci di rispondere alle nuove abitudini di mobilità. Anche Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha accolto positivamente la sospensione, attribuendo alle proteste degli utenti un ruolo determinante. «Se Trenitalia fa un passo indietro è grazie ai pendolari che in questi giorni si sono fatti sentire», ha dichiarato.
La cancellazione resta in sospeso
La sospensione rappresenta un primo risultato per chi utilizza frequentemente l’Alta Velocità, ma non garantisce ancora il mantenimento definitivo dei carnet Smart. Il confronto convocato dal ministero dovrà chiarire le esigenze dei viaggiatori e le possibili soluzioni commerciali. Fino a nuovi sviluppi, resta quindi aperta la questione delle agevolazioni per pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano il treno per spostamenti ricorrenti.
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