mercoledì 14 Ottobre 2026

Triplice omicidio a Roma, l’autopsia sulle vittime: “Numerose lesioni da taglio, è stato un delitto efferato”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Numerose lesioni da arma da taglio che confermano un delitto efferato. E’ quanto emerge oggi, sabato 11 , dal risultato delle autopsie, eseguite sui corpi dei coniugi bengalesi Kamal Uddin e Jahan Hosne Momotaj e la figlia Arowa di otto anni, uccisi lo scorso 26 giugno a colpi di nel quartiere , a Roma. Gli esami autoptici sui tre corpi, iniziate ieri mattina presso la sezione di medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore-Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs diretta dal professor Antonio Oliva, si sono concluse in tarda serata. Dalle autopsie sarebbero emerse, inoltre, lesioni compatibili con un tentativo di da parte dei due .  

 

Intanto vanno avanti, ancora senza esito, le del presunto autore del triplice omicidio, il bengalese quarantatrenne Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. Il bengalese di 43 anni non era titolare di un permesso di e circa un anno fa aveva presentato a richiesta di protezione internazionale, ma a quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate la domanda era ancora in fase di valutazione. 

A piazzale Clodio è aperto un fascicolo per omicidio e lesioni. Unico sopravvissuto il primogenito della , un ragazzo di 20 anni, ricoverato al Gemelli. Nella palazzina a due piani di via Montiglio 35, nel quartiere di Casalotti, ci sono ancora i segni di una strage che ha sconvolto la Capitale (QUI IL VIDEO). Gli schizzi e le orme insanguinate del ragazzo sopravvissuto raccontano una fuga disperata, scendendo a due a due i gradini, prima di essere soccorso. 

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cronaca

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