La guerra tra Russia e Ucraina torna a colpire duramente le infrastrutture essenziali per la popolazione. Nella notte del 14 ottobre, le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco con missili balistici e droni contro impianti energetici e obiettivi strategici. Secondo le autorità ucraine, l’offensiva ha danneggiato circa 30 strutture, tra cui 26 elementi della rete elettrica e quattro impianti del settore petrolifero e del gas. Almeno 600 mila persone sono rimaste senza elettricità, mentre le interruzioni potrebbero estendersi ad altre zone del Paese.
L’attacco ha interessato in particolare Kiev, la regione circostante e Kharkiv. Nella capitale, i raid hanno colpito anche edifici residenziali, provocando vittime e feriti. Le autorità ucraine hanno segnalato almeno sei morti nell’ondata di attacchi che ha interessato diverse regioni. Le squadre di emergenza e i tecnici dell’energia lavorano per gestire i danni e ripristinare le forniture, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza energetica con l’avvicinarsi dell’inverno.
Zelensky accusa Mosca e critica gli alleati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato l’offensiva, sottolineando che i raid hanno preso di mira proprio le infrastrutture energetiche interessate dalla tregua annunciata dal presidente statunitense Donald Trump. Zelensky ha accusato Mosca di aver rinunciato a un’occasione per ridurre le ostilità e ha chiesto agli Stati Uniti di aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni e ulteriori forniture di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot.
Il leader ucraino ha inoltre denunciato l’assenza di un preavviso da parte dei partner occidentali prima dell’attacco. *«Ancora una volta, i nostri partner non ci hanno avvertito»*, ha dichiarato, lamentando le difficoltà nel preparare la difesa contro i missili in arrivo. La questione alimenta interrogativi sulla condivisione delle informazioni di intelligence e sull’efficacia del coordinamento tra Kiev e i suoi alleati.
Il caso Starlink e la missione diplomatica a Londra
Nelle stesse ore, funzionari ucraini hanno segnalato limitazioni al servizio satellitare Starlink, utilizzato anche dalle forze armate per le comunicazioni e le operazioni con droni. Secondo le dichiarazioni provenienti da Kiev, le restrizioni sarebbero arrivate senza preavviso e avrebbero compromesso alcune missioni militari. Le cause e le responsabilità della limitazione restano un elemento di tensione nel quadro dei rapporti internazionali.
Intanto, Zelensky si prepara a incontrare a Londra il premier britannico Andy Burnham, per discutere del sostegno all’Ucraina e delle necessità di difesa. Il nuovo attacco russo rende ancora più incerta la prospettiva di una tregua e riporta al centro del confronto diplomatico la protezione delle infrastrutture civili, la continuità delle forniture energetiche e il ruolo degli alleati occidentali.
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