lunedì 28 Settembre 2026

Ue: stop sconti accise, flessibilità solo per rinnovabili e transizione energetica

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La flessibilità fino allo 0,3% del Pil annuo per tre anni, con un tetto cumulativo dello 0,6% sul triennio, concessa per affrontare la crisi energetica “non” potrà essere utilizzata per coprire misure “non mirate” come la riduzione delle accise sui . Lo sottolinea, in conferenza a Bruxelles, il europeo all’ . 

Ogni Stato membro, spiega, potrà “richiedere l’estensione” della clausola nazionale di salvaguardia anche per l’energia, coprendo “misure adottate da febbraio 2026” che “aiutino a ridurre la dai combustibili fossili”, come ad esempio “investimenti su larga scala in progetti per rafforzare le reti elettriche”, per sostenere lo sviluppo delle ““, misure come “sussidi” per le aziende che “si allontanano dalle fonti fossili”, come “sussidi per auto elettriche”, per l’acquisto di “pompe di calore”, per “installazioni solari”, oppure “batterie” per stoccare l’energia prodotta e misure di questo .  

La clausola nazionale di salvaguardia, continua Dombrovskis, “dà ulteriore flessibilità, che può essere usata oppure . Questa clausola aggiuntiva non copre una riduzione non mirata delle accise”. E’ pensata per favorire “misure temporanee e mirate”, e non per “sostenere la domanda di combustibili fossili”, dato che misure di sostegno alla domanda, in un contesto di anelasticità dell’offerta, non farebbe altro che “sostenere più elevati”, con il risultato che gli Stati Ue “spenderebbero molti soldi per ottenere vantaggi limiti”. La flessibilità “non è per aumentare il consumo di combustibili fossili”, conclude.  

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economia

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