domenica 11 Ottobre 2026

Vannacci e la ‘tassa sulle bestemmie’: “Applicare il Codice penale”

Di La Sintesi Online
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Roberto Vannacci vuole ‘tassare’ le bestemmie? Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale della Folgore, ha pubblicato online il suo programma. Nella seconda ‘puntata’ del documento, disponibile online, c’è un capitolo dedicato ai ‘Valori non negoziabili’. A pagina 83, quindi, il riferimento esplicito all'”articolo 724 del ( e oltraggiose verso i defunti)” che “dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria”. “La mancata , per assuefazione o buonismo ideologico, delle violazioni del Codice penale in materia morale grave rappresenta un fattore di disgregazione delle virtù e, inoltre, di mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale e ad iniziative utili per lo sviluppo del Paese”, si legge nella base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale. 

Cosa prevede l’articolo 724 del Codice penale? “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella dello Stato] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica oltraggiosa verso i defunti”. Bestemmiare non è più un reato dal 1999, con la depenalizzazione prevista dal decreto 507. Una bestemmia in pubblico è un illecito amministrativo punito con la sanzione pecuniaria da 51 a 309 euro che può essere comminata anche a chi insulta pubblicamente i defunti: inevitabile pensare alle dell’applicazione della a Roma… 

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