giovedì 13 Agosto 2026

Addio a Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione Bottari Lattes

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La mecenate e collezonista Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione Bottari Lattes, è morta domenica all’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno (Cuneo) all’età di 89 anni. L’annunccio della scomparsa “con commozione” è stato dato dalla Fondazione Bottari Lattes, con sede a Monforte d’ (Cuneo). Era la vedova del pittore, scrittore ed edtore torinese Mario Lattes (1923 – 2001). Tra le numerose attività culturali e di valorizzazione della figura di Mario Lattes di cui Caterina Bottari si è fatta promotrice, la Fondazione ha acquistato il Premio Grinzane Cavour, rinato in una nuova veste col nome di Premio Lattes Grinzane. 

“Chi l’ha conosciuta, ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte, che dal 2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista ed editore con cui condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti – si nel messaggio di cordoglio della Fondazione – Per quasi vent’anni la sede stessa della Fondazione è stata un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia. Ha inoltre proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee”. 

Nata a Pisa il 24 giugno 1937, Caterina Bottari si era trasferita con la a tre anni a Torino dove si era diplomata al D’Azeglio, studiamdo poi filosofia a Roma. Tornata nel capoluogo piemontese, aveva lavorato alla casa editrice Utet per dieci anni, collaborando con Alberto Basso per un’enciclopedia musicale. Trasferitasi alla casa editrice Lattes, aveva sposato in seconde l’editore Mario Lattes (1923-2001). È stata presidente del consiglio di amministrazione della casa editrice Lattes e nel novembre del 2009 ha dato vita alla Fondazione Bottari Lattes. 

 

 

Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, Caterina Bottari Lattes ha voluto valorizzare il patrimonio delle Langhe mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’Albese scrittori italiani e stranieri di rilievo , attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. 

 

La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino. 

 

Così la ricordano i suoi nipoti: “Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi. La l’ha trovata viva e battagliera. Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa culturale”. “Il suo esempio e la sua eredità intellettuale saranno sempre la guida per la Fondazione per gli anni che verranno”, sottolinea la Fondazione. (di Paolo Martini) 

cultura

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