giovedì 13 Agosto 2026

Tra bambini e ragazzi in aumento uso psicofarmaci, consumi triplicati dal 2016

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Nel 2025 la prevalenza d’uso degli psicofarmaci nella popolazione pediatrica italiana è stata pari allo 0,64% (+12,1% rispetto al 2024), con il 13,3% degli utilizzatori che ha ricevuto una sola prescrizione durante l’anno. Il corrispondente tasso di prescrizione è stato pari a 63,8 per 1000 bambini, in aumento del 13,2% rispetto all’anno precedente, a cui ha corrisposto un consumo di 66,9 per 1000 bambini (poco più di una confezione per prescrizione), il 3,4% del totale del consumo di farmaci in età pediatrica. Considerando l’andamento temporale, nel periodo 2016-2025 sia la prevalenza d’uso che i sono più che triplicati, sebbene si mantengano ancora su livelli bassi, passando da 20,6 confezioni per 1000 bambini (prevalenza pari allo 0,26%) nel 2016 a 66,9 confezioni per 1000 bambini (prevalenza dello 0,64%) nel 2025. E’ la fotografia scattata dall’ultimo OsMed pubblicato dall’Agenzia italiana del Aifa. Il ricorso agli psicofarmaci presenta un andamento crescente per età, raggiungendo il massimo nella fascia 12-17 anni, nella quale si registra un consumo di 142,2 confezioni per 1000 bambini e una prevalenza dell’1,56%. 

Per quanto riguarda il consumo di farmaci in generale, nel 2025 il 46,3% della popolazione pediatrica, pari a circa 4,1 milioni di bambini, ha assunto almeno una terapia farmacologica. Gli antinfettivi per uso sistemico si confermano la categoria terapeutica a maggiore consumo, sebbene si registri una marcata contrazione nell’uso (-21,9%), con un’inversione rispetto alla tendenza misurata negli anni precedenti. Seguono, per consumo, i farmaci dell’apparato respiratorio, anch’essi in riduzione, e appunto i farmaci del sistema nervoso centrale. 

Questi ultimi fanno rilevare un incremento, in particolare nell’uso di antiepilettici e psicofarmaci. Nel 2025 la prevalenza d’uso tra bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni è cresciuta del 12,1% (circa 6,4 bambini su 1.000). Gli incrementi più marcati riguardano i trattamenti per l’Adhd come il metilfenidato (+28,9%), gli antipsicotici atipici come aripiprazolo (+14,6%) e risperidone (+13,3%) e gli antidepressivi come la sertralina (+9,6%). Nonostante la crescita osservata dopo la , precisa l’Aifa in una nota, “il consumo di psicofarmaci in età pediatrica in rimane sensibilmente inferiore rispetto ai livelli registrati in altri contesti internazionali (in la prevalenza è dell’1,61%, negli Usa supera il 24%)”. Si registrano comunque forti differenze territoriali, con le del che evidenziano tassi superiori di oltre il 50% alla nazionale. 

Fra le novità dell’edizione 2025 del rapporto OsMed spicca l’approfondimento sui farmaci per i disturbi respiratori in ambito pediatrico. Un focus che rivela una prevalenza d’uso del 17,8%, quasi doppia rispetto alla prevalenza epidemiologica dell’asma, pari al 9%. Questo scostamento, analizza l’ente regolatorio nazionale, “sembra indicare un ricorso improprio a prescrizioni per infezioni respiratorie acute non asmatiche, e segnala la necessità di rafforzare gli interventi formativi rivolti alla pediatria di libera scelta”. 

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