domenica 27 Settembre 2026

Google lancia Pixel Tag, il suo primo localizzatore per oggetti

Di La Sintesi Online
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() – A più di due anni dal lancio della propria rete di localizzazione, presenta finalmente un tracker proprietario: il Pixel Tag. Il dispositivo sarà in vendita dall’11 novembre. A differenza del Pixel 11 e del Pixel Watch 5, già preordinabili e in arrivo la prossima settimana, il Pixel Tag dovrà quindi attendere ancora qualche mese prima di raggiungere gli utenti. 

Esteticamente si tratta di un dispositivo oblungo e sottile, disponibile in un’unica colorazione grigiastra chiamata Fog, con un peso di circa 12 grammi. Come l’AirTag, non dispone di ganci o clip integrati per l’aggancio a oggetti o borse. Un singolo pulsante consente di far squillare lo smartphone associato, utile nei casi in cui sia il telefono a essere smarrito e non il tracker. La certificazione IP67 lo rende resistente a polvere e schizzi d’acqua, mentre l’alimentazione è affidata a una pila a bottone CR2032, con un’autonomia dichiarata superiore all’anno. 

Il Pixel Tag sarà naturalmente compatibile con Find , la rete di localizzazione di Google che sfrutta le connessioni Bluetooth dei dispositivi Android in circolazione per rintracciare oggetti smarriti. Dopo un debutto complicato, il servizio è migliorato in modo costante, pur restando, secondo test condotti nell’ anno, ancora meno preciso rispetto all’equivalente sviluppato da . 

La novità più rilevante riguarda le tecnologie di localizzazione di precisione integrate nel dispositivo. alla banda ultralarga (UWB), l’app Find Hub può mostrare distanza e direzione esatte rispetto al tracker, a condizione che lo smartphone utilizzato sia dotato di un chip UWB. A questa si affianca il Bluetooth 6.0 Channel Sounding, più recente in grado di calcolare la distanza precisa, ma non la direzione, e compatibile con qualunque dispositivo dotato di Bluetooth 6.0. Al momento, l’unico altro tracker sul mercato a supportare questa funzione è il Moto Tag 2. 

Per sfruttare il Channel Sounding sarà necessario possedere un Pixel 10 o modello successivo, mentre per l’UWB occorrerà un modello Pro a partire dal Pixel 6: una limitazione che riguarda, curiosamente, anche la versione base del nuovo Pixel 11, priva del chip UWB. Il tracciamento è possibile anche tramite Pixel Watch: il al Channel Sounding è garantito dal modello 4 in poi, quello UWB dal modello 2 in poi. In alternativa, sarà possibile chiedere a di far squillare l’altoparlante del Pixel Tag. 

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