lunedì 28 Settembre 2026

Migranti Ceuta: l’Ue stringe la cooperazione con Meta e TikTok contro la disinformazione

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – In vista di Ferragosto, la Commissione Europea ha intensificato la cooperazione con le piattaforme digitali in risposta alle segnalazioni di possibili nuovi arrivi di migranti a . I fact checker, o verificatori di fatti, stanno lavorando senza sosta e una nuova riunione è prevista per oggi pomeriggio per valutare l’evolversi della situazione e gli ultimi sviluppi. 

afferma che la collaborazione con e TikTok sta “dando i suoi frutti” e che sono già in corso azioni contro i contenuti relativi al traffico di migranti, alla , all’incitamento all’odio e discorsi d’odio. Si stanno inoltre adoperando per “fornire informazioni accurate” agli utenti che effettuano ricerche su argomenti specifici, prevenendo così “la diffusione della disinformazione”. 

“Ci dicono – ha detto il portavoce Guillaume Mercier – che questa cooperazione si sta dimostrando molto efficace e che le piattaforme stanno adottando misure di conseguenza. Possiamo affermare che, anche in vista del 15 agosto, stiamo rafforzando significativamente la nostra cooperazione. La nostra rimane al massimo livello, ma è necessario mantenerla, gli eventi che potrebbero verificarsi in qualsiasi momento”. 

Come ricordato dalla Commissione, dal 10 agosto è in corso uno specifico coordinamento con le piattaforme nell’ambito del codice di condotta sulla disinformazione. Finora si sono tenuti due incontri e un terzo si svolgerà oggi pomeriggio, oltre ai contatti quotidiani con le . Questi contatti rientrano nel cosiddetto meccanismo rafforzato di condivisione delle informazioni e cooperazione, volto a ridurre l’impatto della disinformazione durante una crisi.
 

 

Bruxelles ha tuttavia chiarito che la riunione non è stata convocata specificamente in risposta alle segnalazioni di un possibile tentativo di ingresso coordinato nella notte tra il 14 e il 15 agosto, ma rientra piuttosto nell’ambito delle riunioni periodiche che si tengono più volte a settimana per analizzare “la situazione attuale, gli ultimi sviluppi e gli eventi più recenti”. 

Nel frattempo, il portavoce ha spiegato che il Comitato europeo per i digitali (Edb) ha convocato oggi il suo di lavoro sull’integrità dell’informazione per affrontare specificamente la dimensione digitale della crisi di Ceuta. Durante la riunione, il coordinatore spagnolo per i servizi digitali ha illustrato l’evoluzione della situazione e Bruxelles ha riferito sui contatti mantenuti con le piattaforme digitali e sulle misure adottate finora. 

Nel corso della riunione, si è discusso anche della possibilità di invocare l’articolo 36 del Dsa, destinato a situazioni che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza o la salute pubblica in parti significative dell’Unione. Tuttavia, secondo Mercier, “per il momento non è stato ritenuto necessario attivarlo”. 

“I partecipanti hanno anche concordato sull’importanza del coinvolgimento delle forze dell’ordine e hanno considerato questo scambio di informazioni molto utile. Hanno inoltre concordato di rimanere in stretto contatto e di continuare a monitorare l’evolversi della situazione”, ha aggiunto. 

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