lunedì 12 Ottobre 2026

Iran, al via l’offensiva economica di Trump: sanzioni contro 60 organizzazioni, persone e navi

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Partita l’offensiva commerciale dell’amministrazione Trump contro l’Iran, con a tutti i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con Teheran, compresa la , al fine di ottenere un isolamento totale dell’economia iraniana. 

Gli Stati Uniti hanno quindi imposto nuove sanzioni contro oltre 60 organizzazioni, individui e navi in vari paesi collegati all’Iran. Le restrizioni prendono di mira entità che, secondo , aiutano Teheran a procurarsi tecnologie proibite e proventi derivanti dalle esportazioni di petrolio, ha annunciato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. Secondo quanto da lui riferito, l’Ufficio per il controllo dei beni stranieri del Tesoro statunitense ha aggiunto alle proprie liste di sanzioni oltre 60 organizzazioni, individui e navi in tutto il mondo.  

“Essi consentono al iraniano di acquisire tecnologie nucleari e missilistiche vietate, condurre operazioni informatiche e generare entrate dalla vendita di petrolio”, ha dichiarato Bessent. Il segretario ha sottolineato che gli Stati Uniti intendono aumentare la pressione sull’Iran e ottenere il suo massimo isolamento sulla scena internazionale. Washington prevede inoltre di tagliare le potenziali fonti di finanziamento per il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. 

 

“Gli Stati Uniti hanno intrapreso azioni decisive contro numerose entità, individui e imbarcazioni che agevolano le attività destabilizzanti del regime iraniano”, si legge nel comunicato stampa del Dipartimento di firmato dal portavoce Thomas Pigott. Tra queste attività, precisa il comunicato, figurano «attacchi contro le forze statunitensi e i loro alleati nella regione, l’acquisto illegale di armi, intrusioni informatiche nelle infrastrutture statunitensi e il traffico di prodotti energetici la cui vendita finanzia il terrorismo a livello globale».  

Le sanzioni sono rivolte, da un lato, “contro ufficiali militari iraniani responsabili dell’acquisto di armi e della conduzione di attacchi contro le forze armate statunitensi e i partner regionali, entità con sede in Iran che raccoglievano informazioni di per attaccare le forze statunitensi e i loro alleati, e una rete di approvvigionamento che riforniva i programmi militari e missilistici dell’Iran”. 

Tra questi, secondo quanto riportato in un documento che illustra in dettaglio le sanzioni pubblicato in parallelo dal , figurano il comandante della Guardia Rivoluzionaria, Ahmad Vahidi; il comandante della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria, Hosein Majid Musavi Eftejari; il comandante del quartier generale operativo Jatam al Anbiya, Alí Abdolahi; il comandante dell’, Amir Hatami, e il portavoce del Ministero della Difesa, Rezsa Talaei Nik. “Le sanzioni sono rivolte anche contro un gruppo informatico guidato dal regime, responsabile di estese intrusioni nelle infrastrutture critiche statunitensi”, aggiunge la diplomazia statunitense, che nel suddetto documento fa riferimento al ‘Comando cibernetico-elettronico della Guardia Rivoluzionaria iraniana’.  

Inoltre, la misura riguarda “un ampio gruppo di trasportatori e agenti che movimentano petrolio iraniano, oltre a prodotti petroliferi e petrolchimici, attraverso gli Emirati Arabi Uniti, la Cina, Singapore e l’ per finanziare la Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria Islamica, designata dagli Stati Uniti, e altri elementi del regime”, aggiunge la nota. 

L’annuncio che si conclude con “un alla comunità internazionale affinché si unisca” a Washington “nel compito di chiamare questi attori a rispondere delle loro azioni”. 

 

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