mercoledì 28 Ottobre 2026

“Fedele a Report, non a Ranucci”: Claudia Di Pasquale rilancia il programma

Fianco a fianco con Sigfrido Ranucci per 15 anni, Di Pasquale assume la co-conduzione per blindare la trasmissione. Nel segno del modello Gabanelli, la giornalista promette inchieste imparziali su destra e sinistra: "Non saremo mai Tele Meloni"

Di Redazione
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“Con Sigfrido ho sempre avuto un buon rapporto e ho lavorato 15 anni con la massima autonomia, ma io sono fedele a REPORT: alla sua squadra, a un’idea di giornalismo libero, indipendente e rigoroso”. A parlare, in un’ al Corriere della Sera, è Claudia Di Pasquale, storica inviata di Report dal 2011, recentemente nominata co-conduttrice dello storico programma d’ della Rai.

“Non vogliamo più essere la notizia, ma fare notizie”, spiega Di Pasquale illustrando la direzione del nuovo corso. “Oggi la nostra priorità è tutelare il programma, la sua storia e la sua squadra. E impedirne la normalizzazione”. Un chiaro che punta a blindare e rilanciare la trasmissione dopo le polemiche recenti.

I sul caso Lavitola e la difesa del programma

Interpellata sul controverso rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, la giornalista non nasconde la delicatezza della vicenda. La conduttrice comprende “benissimo” come quella “possa avere sollevato dei dubbi”, ma al contempo “una certa campagna” che “mirava a distruggere il programma”. Sul piano dell’autonomia editoriale, la posizione resta ferma: “Lavitola non ha mai condizionato le nostre inchieste”.

Il ritorno al modello Gabanelli

L’obiettivo primario sarà valorizzare “ancora di più la squadra storica per rendere il programma più forte e rigoroso”. L’impostazione prevederà un ritorno alle origini, “puntando di nuovo sulle grandi inchieste di sistema con interventi dallo più asciutti”, richiamando direttamente il modello fondato da Milena Gabanelli. Riguardo alla sua a co-conduttrice, l’inviata aggiunge: “Credo e spero che il mio nome abbia unito e non diviso”.

Nessuna lottizzazione e il no alla politica

Infine, Di Pasquale rivendica l’imparzialità della testata respingendo ogni condizionamento : “Non consentiremo mai che REPORT diventi Tele Meloni. Faremo inchieste su destra e , come sempre”. Un commento arriva anche sulle voci circa un’ipotetica candidatura di Ranucci con il campo largo: “Non glielo consiglio: non conosco le sue ambizioni, ma io da giornalista non mi candiderei”.

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