mercoledì 9 Settembre 2026

Inlingua, torna a Roma il festival transculturale con musica, danza e arti grafiche

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Dall’11 al 27 settembre prossimi Roma torna a essere punto d’incontro tra lingue, culture e con la terza edizione di Inlingua, festival a ingresso gratuito dedicato alle espressioni artistiche del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il , tra concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche, si svilupperà tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere Marconi, coinvolgendo il pubblico attraverso una pluralità di linguaggi. L’edizione 2026 prende il nome di ‘LaMar’, richiamo a quel Mediterraneo inteso non soltanto come confine geografico, ma come di attraversamento, scambio e relazione. Un che separa e allo stesso tempo unisce territori, persone e memorie. Promosso da Pontedincontro Aps e realizzato con il sostegno di Cultural Pro Ets, il festival nasce nel tessuto multiculturale della Roma contemporanea, caratterizzato dalla presenza di numerose comunità diasporiche e da continui scambi tra identità e tradizioni.  

Italia, , Siria, Libano, , Iran, Marocco e Tunisia sono i Paesi rappresentati attraverso un programma che mette in dialogo musica, danza, parola e arti visive. Alla Biblioteca Laurentina spazio laboratori: Amir Issaa guiderà i partecipanti nella scrittura e nella musica, mentre Ape Radio proporrà attività di radio e narrazione digitale. Amjed Rifaie accompagnerà invece il pubblico nel mondo della calligrafia araba. Al Parco Tevere Marconi la musica sarà protagonista con provenienti da diverse sponde del Mediterraneo. Tra gli appuntamenti figurano Mauro Tiberi, Ziad Trabelsi, Pëllumb Meta e Altin Nuka, il laboratorio di dabke palestinese di Adel Afifi e il progetto gnawa Black Koyo. Il programma proseguirà con Pejman Tadayon, l’Orchestra Persiana e il Coro Persepolis, fino all’Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma. La chiusura, il 27 settembre, sarà affidata al Coro Nass El Kif e a TILT, trio libanese proveniente da Beirut. Con ‘LaMar’, Inlingua conferma così la propria vocazione a fare dell’arte uno strumento di dialogo e conoscenza, raccontando attraverso la cultura la complessità e la della Roma contemporanea. 

spettacoli

webinfo@adnkronos.com ( Info)

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