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Si sente male durante la gara di Hyrox per un attacco di diarrea, non trattiene le scariche durante la prova, sporca tutto e vince. E’ la surreale cronaca di una competizione di alto livello andata in scena a Pechino tra atleti top dell’Hyrox, la disciplina che propone un mix tra corsa – 8 km in totale – attività funzionale e esercizi di forza. Sotto i riflettori, non sono per meriti innegabili, è finita la 24enne australiana Joanna Wietrzyk. La super atleta ha trionfato in 1h01’23”, superando le avversarie e problemi fisici che si sono manifestati chiaramente. Wietrzyk ha accusato disturbi intestinali durante la gara ma non ha mollato: niente stop, nessuna pausa per correre alla toilette. Risultato: se l’è fatta addosso.
Per chi non ha familiarità con l’hyrox, bisogna considerare un dettaglio: le atlete gareggiano con una tenuta simile a quella delle velociste o delle mezzofondiste. I pantaloncini, quindi, non hanno trattenuto praticamente nulla. La sventurata australiana si è sporcata completamente e, soprattutto, ha lasciato tracce evidenti lungo il percorso e sugli attrezzi utilizzati. Le altre concorrenti sono state costrette a modificare il percorso per evitare ‘ostacoli’ inattesi e si sono ritrovate ad usare vogatori e kettlebell sporchi di feci in un ambiente contaminato, come ricostruisce il New York Post.
Le foto dell’evento e dell’incidente – con tutte le conseguenze del caso – sono rimbalzate sui social. Gli appassionati della disciplina hanno commentato in massa: una valanga di messaggi di persone disgustate, che hanno aspramente criticato organizzatori e giudici, accusati di aver tollerato condizioni insostenibili e potenzialmente pericolose per la salute delle atlete. Secondo il South China Morning Post, gli organizzatori sono corsi ai ripari solo dopo la fine della gara, rimuovendo le attrezzature contaminate e provvedendo ad una generale disinfestazione in vista degli eventi dei giorni successivi.
Wietrzyk ha fatto spallucce, pubblicando un post trionfale su Instagram: “Si dice dacci dentro o vai a casa… Una vittoria è una vittoria”, ha scritto prima di cancellare il post. La decisione non le ha evitato le risposte, velenose e ironiche, di centinaia di utenti, che si sono riversati sugli altri messaggi pubblicati dall’atleta nelle ultime settimane.
Alla fine, nella bufera social, è dovuto uscire allo scoperto addirittura il co-fondatore di Hyrox, Moritz Fuerste. Gli organizzatori di Pechino “hanno commesso un errore nel non reagire immediatamente durante la gara”. “Chiedo scusa a tutti coloro che sono stati coinvolti direttamente o indirettamente, così come a chiunque abbia ritenuto che non avessimo gestito la situazione come avremmo dovuto”, ha scritto su Instagram. “Da questo momento sono in vigore nuove regole e procedure per evitare che situazioni del genere possano ripetersi”.
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