venerdì 30 Ottobre 2026

In Svezia il centrosinistra vince di misura: Andersson “pronta a governare” ma il Paese è spaccato

Frenano i sovranisti di Åkesson mentre la coalizione guidata da Magdalena Andersson conquista un margine di soli tre seggi Per l'esito definitivo e la tenuta della maggioranza si attende il conteggio dei voti dall'estero

Di Redazione
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Un Paese spaccato esattamente a metà e un quadro politico che preannuncia una gestione complessa. Le consultazioni elettorali in si sono chiuse con un risultato sul filo di lana: la coalizione di centrosinistra ha conquistato la con soli tre seggi di vantaggio rispetto al centrodestra all’interno del Riksdag, il Parlamento nazionale. Lo scarto complessivo tra le due coalizioni si attesta su appena 28mila a scrutinio quasi ultimato. Un margine estremamente ridotto, che garantisce all’alleanza guidata dai Socialdemocratici un singolo seggio oltre la soglia della maggioranza assoluta. Di fronte a questo scenario, la leader socialdemocratica Magdalena Andersson ha dichiarato con fermezza che «la Svezia avrà un nuovo governo», aggiungendo davanti ai propri sostenitori: «Noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità».

La sfida per la formazione della coalizione

Il percorso verso la nascita del nuovo esecutivo si preannuncia tuttavia irto di ostacoli programmatici. I Socialdemocratici guidano l’alleanza con il 28,1%, seguiti dalla all’8,3%, dal Partito del al 7,1% e dai al 6,1%. La vera incognita risiede nella convivenza tra il Partito del Centro — schierato a livello europeo con i Liberali — e le forze della Sinistra, soggetti che hanno già manifestato reciproche perplessità. Ciononostante, il segretario socialdemocratico Tobias Baudin ha confermato l’avvio dei primi contatti tattici, dicendosi «assolutamente convinto» che un’intesa verrà raggiunta attraverso il dialogo. La notizia è stata accolta favorevolmente anche dai vertici del socialismo europeo; la leader dei Socialisti Ue Iratxe Garcia Perez ha infatti commentato: «Un forte segnale che le persone vogliono una politica fondata sulla solidarietà, l’ e uno stato sociale forte. Una Svezia progressista è una buona notizia per tutta l’Europa. È tempo di tornare a essere leader».

La tenuta del centrodestra e la frenata dell’ultradestra

Sul fronte opposto, il premier uscente Ulf Kristersson non intende concedere ufficialmente la vittoria agli avversari prima del completamento dello spoglio dei voti esteri e delle ultime sezioni della capitale. «La prendo con abbastanza serenità, poi farò qualche telefonata. Abbiamo un governo stabile, attualmente in carica, in grado di risolvere tutti i problemi che riscontiamo in questo momento», ha precisato Kristersson. Il suo partito, i Moderati, si conferma prima forza del blocco conservatore con il 19,9%. Delude invece la formazione di ultradestra dei Svedesi capitanata da Jimmie Åkesson, che si ferma al 17,5% perdendo terreno rispetto alle tornate . Pur ammettendo il calo, Åkesson ha dichiarato: «È chiaro che abbiamo perso qualche punto percentuale. Ritengo comunque che in questa siamo stati noi i vincitori».

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