martedì 15 Settembre 2026

Ue, Federlegnoarredo: “Male voto parlamento europeo che conferma criticità filier”

Di La Sintesi Online
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() – Il voto di oggi del europeo sul Cbam purtroppo conferma alcune delle criticità che Federlegnoarredo evidenzia da e si traducono in nuovi costi e oneri per le della filiera del legno-arredo. Soprattutto in un momento come quello attuale in cui il sta passando dai 35 agli 85 Mwh e che avrà come conseguenza il balzo del costo dell’urea, in cui l’incidenza del gas è pari al 75 per cento. “Da mesi segnaliamo il rischio che un’applicazione del Cbam non sufficientemente attenta alle specificità delle filiere manifatturiere finisca per penalizzare la competitività delle imprese europee” dichiara Paolo Fantoni di Assopannelli di FederlegnoArredo.  

“L’eliminazione dell’articolo 27a, in particolare – spiega – priva il sistema di uno strumento di flessibilità importante per intervenire in presenza di circostanze eccezionali. I conflitti in aree strategiche per l’approvvigionamento di materie prime stanno già causando carenze e forti rincari di essenziali come l’urea. In questo contesto, l’introduzione di ulteriori oneri fiscali rischia di aggravare una situazione già difficilmente sostenibile. Resta quindi alta la preoccupazione per la decisone di mantenente l’urea nell’ambito di applicazione del Regolamento, una che può generare ulteriori oneri lungo le catene di approvvigionamento”. Adesso si apre la fase negoziale tra Parlamento, Consiglio e e la Federazione continuerà a lavorare affinché nel testo finale siano salvaguardate le esigenze delle imprese.  

“Gli obiettivi ambientali – conclude Fantoni – devono essere perseguiti senza compromettere la competitività del sistema produttivo europeo. Ci aspettiamo pertanto che il confronto istituzionale consenta di correggere le criticità emerse e di arrivare a un Cbam efficace sul piano ambientale, ma anche sostenibile per le imprese”. 

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