sabato 7 Novembre 2026

Villadei, “Made in Italy può portare bellezza, funzionalità e cultura’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Quello che il Made in Italy, quella che la capacità, la creatività italiana può aggiungere è quel concetto di bellezza, di funzionalità, di ergonomicità”. Così Walter Villadei, e colonnello dell’Aeronautica Militare e ambassador di Bex, parla delle prospettive di applicazione delle competenze e delle produzioni italiane nelle future attività spaziali. “Portare anche il cibo nello spazio, portare quella che è la cultura italiana nello spazio è sicuramente un valore aggiunto”, sottolinea Villadei, secondo il quale questo contributo “renderà anche più sostenibile, più piacevole la vita degli astronauti in nello spazio”. 

Per Villadei, infatti, le attività spaziali rappresentano sempre più un terreno di innovazione con ricadute anche sulla Terra. “Lo spazio come di innovazione e di ricerca”, spiega, con risultati che “servono a migliorare la vita anche qui sulla Terra”. Un collegamento che Bex punta a rafforzare mettendo in contatto mondi che finora “hanno parlato poco”, dal comparto agroalimentare al tessile, fino all’. 

“La nostra vita è già fortemente dipendente dai sistemi spaziali”, sottolinea Villadei. “Quando accende il suo cellulare vede le applicazioni che sono basate su sistemi di navigazione e quelle dipendono da sistemi che sono già sistemi spaziali”, osserva Villadei, ricordando che anche “le previsioni meteorologiche che tutti i giorni noi ascoltiamo al mattino in televisione dipendono dai sistemi spaziali”. 

Una dipendenza destinata, secondo Villadei, a crescere: “Oggi si parla di Orbital Data Center, si parla di portare parte delle nostre attività anche produttive nello spazio”. Un’evoluzione che apre anche questioni legate alla sicurezza e alla , perché, sottolinea, “non c’è economia, non c’è sviluppo seppure non c’è anche difesa e sicurezza”. 

Guardando al futuro, Villadei sottolinea il ritorno alla : “Stiamo pianificando di ritornare sulla lunare, questa volta non per rimanerci per poco ma per costruire un insediamento permanente”. In questo scenario, aggiunge, “l’ è protagonista” e potrà contribuire alla realizzazione delle necessarie alla permanenza degli astronauti, “potenzialmente con il Made in Italy che li accompagnerà in questa nuova avventura”. 

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