lunedì 28 Settembre 2026

Spasticità, al cinema la campagna ‘Muoviti’ per raccontare le difficoltà quotidiane

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Indossare un paio di jeans, sollevare uno zaino, preparare un . Azioni che la maggior parte delle persone compie senza pensarci, ma che per chi convive con la spasticità possono richiedere molto più tempo e fatica di quanto immaginiamo. Da questa consapevolezza nasce ‘Muoviti’, la campagna di sensibilizzazione a cura di Ipsen, azienda biofarmaceutica impegnata da oltre trent’anni nelle neuroscienze, con il patrocinio di Alice Odv (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale), con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla spasticità, una conseguenza di una lesione del sistema nervoso centrale, caratterizzata da un aumento involontario del tono muscolare, che può manifestarsi in seguito a ictus, trauma cranico, sclerosi multipla o paralisi cerebrale. 

È una condizione che può essere fortemente invalidante. L’aumento involontario del tono muscolare provoca rigidità, limitando la e rendendo difficili anche i piccoli gesti della vita quotidiana. La spasticità si associa spesso anche a dolore, con un ulteriore impatto sull’autonomia e sulla qualità di vita delle persone.  

“La spasticità è una condizione molto più diffusa di quanto si pensi: nel mondo interessa oltre 12 milioni di persone e può colpire fino all’80% dei pazienti con sclerosi multipla e al 90% delle persone con paralisi cerebrale. Anche dopo un ictus può interessare circa 4 persone su 10 – afferma Carmelo Chisari, associato di Medicina fisica e riabilitativa presso l’Università di e della Sezione operativa dipartimentale di Neuroriabilitazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana -.Dietro questi numeri si nasconde una realtà spesso sottovalutata: la spasticità può rendere difficili anche i gesti più semplici, compromettendo ulteriormente l’autonomia e la qualità di vita delle persone affette da malattie del Sistema nervoso centrale. Aumentare la consapevolezza e l’attenzione su questa condizione significa, innanzitutto, comprenderne l’impatto concreto sulla quotidianità di chi ne è colpito”. 

 

Al centro della campagna ci sono oggetti di uso comune reinterpretati secondo il vissuto di chi convive ogni giorno con la spasticità, un paio di jeans… di piombo, uno zaino… di e una moka… completamente sigillata con del nastro adesivo. Elementi che diventano metafore visive di raccontare la difficoltà, il peso e la resistenza che la spasticità può imporre ai movimenti, trasformando una realtà spesso invisibile in immagini immediate e comprensibili. Da oggi ‘Muoviti’ – informa una nota – prende il via con uno spot nelle sale cinematografiche di tutta Italia e con una campagna social, dando inizio a un percorso di sensibilizzazione che proseguirà anche nei prossimi mesi attraverso nuovi contenuti. 

“Per molte persone la spasticità rappresenta una delle conseguenze più impattanti dell’ictus, eppure continua a essere poco conosciuta e spesso sottovalutata – afferma Andrea Vianello, presidente di Alice Italia Odv -. Chi la vive sa quanto possa incidere sull’autonomia, sulle relazioni e sulla qualità della vita, trasformando gesti che sembrano banali in vere e proprie sfide quotidiane. Con questo progetto vogliamo contribuire a far conoscere e riconoscere questo disturbo motorio, perché una diagnosi tempestiva e una presa in carico adeguata possono aiutare a gestirne i e a migliorarne l’impatto sulla vita di tutti i giorni”. La campagna è disponibile sui canali social di Ipsen e sul sito web di Alice Italia. 

“La conoscenza è il primo passo per cambiare il modo in cui guardiamo a una condizione come la spasticità – afferma Irina Zotova, Amministratore Delegato di Ipsen Italia -. Con ‘Muoviti’ abbiamo scelto di raccontarla attraverso immagini semplici, ma capaci di rendere visibile ciò che troppo spesso resta invisibile. Da oltre trent’anni Ipsen è impegnata nella nell’ambito delle neuroscienze e, accanto allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, crediamo sia fondamentale promuovere iniziative di sensibilizzazione al fianco delle associazioni dei pazienti, per spronare le persone a guardare oltre le apparenze e compiere il primo passo verso una maggiore consapevolezza”. “Per alcuni è un semplice gesto. Per altri, una sfida”: è da questo messaggio che prende forma ‘Muoviti’, un invito a non restare fermi davanti a ciò che non conosciamo e a superare i tabù che ancora circondano la spasticità, conclude la nota. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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