Un attacco a luci rosse fabbricato con l’intelligenza artificiale infiamma la vigilia del voto per le elezioni suppletive di Reggio Calabria, trasformando la contesa elettorale in un terreno di scontro personale e di feroce polemica politica. Al centro della bufera c’è il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, finito sotto accusa per aver diffuso sui propri canali social un post dal titolo «Reggini, andate a votare!» accompagnato da un’immagine palesemente manipolata.
Nella grafica comparivano il candidato di centrodestra Fabio Roscioli, il senatore Claudio Lotito e la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento di Forza Italia, Matilde Siracusano. L’esponente azzurra, tuttavia, è stata rappresentata con una generosa scollatura generata via software, al posto della maglietta bianca accollata indossata nella scatto originale presente sul suo profilo Instagram.
La rabbia di Siracusano: «Roba schifosa, valuto la querela»
La reazione della diretta interessata, compagna del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, è stata durissima: «È una cosa schifosa, oltre ogni limite. Io sono già stata oggetto di attacchi sessisti in passato, ma non mi aspettavo che uno che si candida a fare il leader politico possa utilizzare come strumento di campagna elettorale un software che ti toglie la maglietta per attaccare il presidente della Regione o per prendere voti. La trovo una cosa surreale». Sulla possibilità di adire le vie legali, la parlamentare non tentenna: «Ci sto pensando, credo che sia doveroso farlo. Se una cosa non si può fare ed è reato, le azioni legali vanno intraprese. Che problema ha con le donne Vannacci? Si rilassi un attimo».
Il generale ha tentato di smarcarsi rimandando a un sito locale calabrese che per primo aveva pubblicato l’immagine: «A chi mi accusa, senza alcuna concretezza, di aver modificato una foto con la IA, rispondo di cercare meglio e di rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere… Quando mancano gli argomenti, gli attacchi diventano personali. Continuate pure a occuparvi di scollature…».
Muro di protesta bipartisan contro il generale
La giustificazione non ha fermato una condanna unanime e trasversale. Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha stigmatizzato il gesto: «L’attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile, dimostra la scarsezza di contenuti politici. È il classico esempio del moralista senza morale». Gli fa eco il governatore Occhiuto: «Chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso».
Solidarietà formale è giunta dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dal ministro Luca Ciriani, che ha definito la manipolazione «indegna». Sul fronte delle opposizioni si registrano gli affondi di Carlo Calenda («Puerile e squallido. Cafonacci»), Angelo Bonelli («Aggressione politica che usa il sessismo») e Maria Elena Boschi («Gravissimo voler screditare una collega modificandone il corpo»), a conferma di un isolamento politico sempre più evidente per il movimento di Vannacci.





