L’ultimo sondaggio realizzato da EMG per Tg3 Linea Notte disegna uno scenario di profondo ripensamento per gli equilibri parlamentari italiani. Nel continuo e serrato confronto tra i due principali schieramenti, la coalizione di centrosinistra riesce a consolidare il proprio margine di vantaggio rispetto al centrodestra. La proiezione, calcolata su un’ipotesi di affluenza alle urne stimata al 65%, in crescita di un punto percentuale rispetto alle ultime consultazioni politiche, attribuisce al campo progressista esteso a Italia Viva il 43,8% dei consensi potenziali, mentre l’attuale compagine di governo si ferma al 42,5%.
La simulazione alla Camera: 220 seggi per le opposizioni
Il dato politico assume un valore ancora più concreto alla luce dei nuovi meccanismi di ripartizione parlamentare. Applicando la simulazione della nuova legge elettorale alla Camera dei Deputati, il centrosinistra riuscirebbe infatti a conquistar una maggioranza netta pari a 220 seggi. Nello specifico della ripartizione interna, il Partito Democratico farebbe la parte del leone ottenendo 110 deputati, seguito dal Movimento 5 Stelle con 62 seggi e dall’alleanza rossoverde con 32. A completare la pattuglia d’opposizione contribuirebbero i renziani con 13 eletti e la formazione di +Europa con 3 rappresentanti.
Frenata per la maggioranza e battuta d’arresto per Vannacci
Sul fronte opposto, la coalizione di governo uscente vedrebbe ridimensionata la propria rappresentanza a Montecitorio a un totale di 148 seggi complessivi. Nello schieramento guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia si garantirebbe 87 scranni, affiancato da Forza Italia con 28 deputati e dalla Lega con 27, mentre Noi Moderati arriverebbe a quota 6 seggi. A pesare sull’assetto del centrodestra è anche il momento di appannamento di Futuro Nazionale. La formazione guidata dal generale Roberto Vannacci perde infatti mezzo punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione, scivolando al 6,7% delle preferenze. Restando fuori dall’alleanza di governo, il movimento occuperebbe una posizione autonoma in Parlamento con una dote stimata di 24 seggi.
Rapporti di forza tra le liste: FdI prima, ma il PD incalza
Andando ad analizzare il dettaglio delle singole forze politiche, Fratelli d’Italia si conferma in cima alla classifica nazionale raccogliendo il 25,1% delle intenzioni di voto. Segue a breve distanza il Partito Democratico al 21,2%, mentre il Movimento 5 Stelle mantiene la terza piazza attestandosi al 12,1%. Nel gruppo delle forze intermedie si registra un duello ravvicinato tra Forza Italia, che raggiunge l’8%, e la Lega, posizionata subito dietro al 7,7%. Alle spalle di Futuro Nazionale si colloca Alleanza Verdi e Sinistra col 6%, mentre nelle retrovie si posizionano le forze centriste e liberali: Azione raccoglie il 2,6%, precedendo di misura Italia Viva al 2,5%, +Europa al 2%, Noi Moderati all’1,7% e il Partito Liberaldemocratico all’1,6%.





