David Rossi non si è suicidato: è stato aggredito nel suo ufficio da almeno due persone, picchiato mentre era cosciente e tenuto sospeso fuori dalla finestra prima di precipitare. È la svolta emersa dalle simulazioni condotte al Foro Italico dai carabinieri del Ris, dai Vigili del Fuoco e dai consulenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex manager di Mps.
Lesioni incompatibili con la caduta
I test hanno ricreato ogni fase della colluttazione, escludendo scientificamente la tesi del gesto volontario. «La perizia conferma che gran parte delle lesioni sono state procurate da un meccanismo di aggressione», spiega l’ortopedico Marco Nigrisoli, consulente della Commissione. Gli fa eco il medico Robbi Manghi: «Quella sera non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo, l’evento è procurato da terzi: questo è un dato certo». I segni evidenziano che Rossi fu afferrato «da persone con notevole forza delle mani», mentre le lesioni all’addome derivano da «un pugno o una ginocchiata».
Il presidente Vinci: «Svelato l’omicidio»
«Stiamo analizzando l’uscita dalla finestra: ci interessa capire quante persone, con quale modalità e forza hanno posto David Rossi fuori», dichiara il presidente della Commissione, Gianluca Vinci. «Per tanti anni si era parlato di suicidio, mentre la nostra Commissione è riuscita ad appurare che si è trattato di omicidio». I risultati avranno ora valore legale per un’eventuale riapertura delle indagini in Procura.
M5S: «Ora movente e colpevoli»
Le reazioni politiche sono immediate. «Tutto lascia pensare che Rossi sia stato ucciso a seguito di un’aggressione violenta», afferma la deputata M5S Valentina D’Orso. «Emerge con evidenza che nella stanza c’erano almeno due persone che lo tenevano dai polsi nel vuoto. Il passo successivo doveroso è comprendere il movente e individuare i responsabili».





