giovedì 1 Ottobre 2026

«Niente candidatura, devo curarmi per un tumore»: Di Battista rompe il silenzio

L'ex deputato del M5s rivela a diMartedì la malattia scoperta durante il viaggio a L'Avana e sbarra la strada a una discesa in campo: «Mi hanno asportato la massa, ma ora la priorità sono le terapie. E il campo largo su Kiev è uguale a Meloni».

Di Redazione
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Ospite in collegament a diMartedì su La7, Alessandro ha raccontato per la prima volta il grave problema di salute che lo ha colpito nelle scorse settimane durante il suo a Cuba. L’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha rivelato di essere stato operato d’urgenza all’Avana a causa di una formazione tumorale che gli ha causato un edema cerebrale: «A Cuba mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato.

Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino». Una vicenda che ha segnato profondamente Di Battista, il quale ha reso omaggio al personale dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras: «Mi hanno un’ raffinatissima in un ospedale senza acqua in conseguenza dell’embargo. Faccio parte di quel club di italiani che dicono “perché proprio a me”. Ma questa peste del XXI secolo ha un pregio: è democratica. Non mi piace la retorica del “forza guerriero combatti”, quelli che non devono mollare sono i medici e non lo faranno».

Lo stop alla candidatura politica e l’affondo sul campo largo

Interpellato dal conduttore Giovanni Floris su un eventuale ritorno alle urne in vista delle prossime , l’ex parlamentare ha chiuso nettamente la porta a ogni ipotesi di candidatura immediata: «Dovrò iniziare presto le terapie, la priorità per me è curarmi. Vogliamo far crescere l’associazione e quando ci saranno altre elezioni valutare se scendere in campo». Nonostante le precarie condizioni fisiche, Di Battista non ha risparmiato stoccate alla politica , bocciando le alleanze del centrosinistra e la linea strategica del Partito Democratico: «È debole il campo largo, come pretende il di vincere le elezioni se sulla questione dirimente, l’, ha la stessa identica posizione di Meloni? In questo momento non vedo molto bene il campo largo perché non vedo bene il Pd».

I messaggi di solidarietà e il sostegno a Ranucci

Il racconto di Di Battista ha suscitato un’ondata di nel mondo politico e dell’informazione. Tra i messaggi più toccanti figura quello di Sigfrido Ranucci, che sui social ha reso noto di aver ricevuto un SMS di incoraggiamento dall’ex deputato pur nel momento della prova: «Lui, dopo tutto quello che ha passato, ha pensato a me e alla mia famiglia. Il nostro Paese ha disperato bisogno di persone come lui, che intendono la politica come “donare” e non comandare». Da parte sua, Di Battista ha confermato l’intenzione di proseguire il proprio impegno editoriale e d’inchiesta non appena le terapie lo consentiranno, riprendendo a scrivere e a denunciare attraverso i suoi canali d’informazione.

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