L’attesa stangata sulle bollette è arrivata. E questo è solo l’inizio, avverte l’Europa. L’Autorità per l’energia (Arera) ha annunciato che la tariffa dell’elettricità negli ultimi tre mesi dell’anno aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Un rincaro che si traduce in una spesa supplementare di 236 euro su base annua. A subire l’impatto più duro saranno circa tre milioni di clienti appartenenti alla categoria dei “vulnerabili”: over 75, famiglie indigenti, malati, terremotati e alluvionati. Per questi nuclei la spesa complessiva per l’elettricità nei prossimi dodici mesi sale a 869 euro che, sommati ai 1.581 euro necessari per il gas, portano il conto totale a quota 2.450 euro. Per rintracciare valori analoghi occorre risalire ai picchi storici del 2022, quando il governo Draghi intervenne stanziando oltre 16 miliardi.
Il cortocircuito di Acquirente Unico e il mercato tutelato
L’impennata del prezzo dell’energia elettrica è legata a doppio filo alle quotazioni del gas, schizzate oltre i 70 euro al megawattora a causa dei conflitti in Medio Oriente. A disastro compiuto emerge il paradosso di un sistema che penalizza proprio le fasce che per legge dovrebbero essere protette. In base alle norme approvate nel 2017, infatti, Acquirente Unico acquista l’energia per il servizio di tutela unicamente sui mercati “spot” giornalieri, senza poter bloccare le tariffe a lungo termine. Il risultato è che i vulnerabili si trovano oggi a pagare l’elettricità fino a quattro volte in più rispetto ad alcune offerte del mercato libero, dopo che la fine del regime di maggior tutela ha ridefinito la mappa delle forniture nazionali.
L’allarme di Bruxelles: «Prezzi alti e tagli ai consumi»
Il quadro rischia di aggravarsi con l’arrivo dei mesi freddi. Il commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen, ha inviato una lettera ai ministri europei prima di incontrarli a Dublino, prefigurando una possibile crisi dei listini: «Ci stiamo avvicinando a un inverno che sarà impegnativo. Non prevediamo problemi di sicurezza dell’approvvigionamento ma prevediamo prezzi molto alti. Per chi non può permettersi il combustibile sarà la stessa cosa». Tra le contromisure al vaglio figurano il rinvio della stretta sul metano extra-Ue e indicazioni ai Governi per limitare l’illuminazione pubblica e le temperature negli edifici.





