giovedì 1 Ottobre 2026
Giorgia Meloni ph Ansa

Il “blitz” dei carburanti non frena il carovita: l’inflazione vola al 4,2% e Meloni chiede flessibilità all’Ue

Nonostante la moral suasion di Palazzo Chigi su Eni e sui colossi energetici per applicare sconti e price cap alle pompe, Istat certifica il picco dei prezzi negli ultimi tre anni. La premier spinge per concentrare la Manovra su salari e famiglie

Di Redazione
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L’intesa strategica stretta da con l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha rappresentato un’operazione d’impatto sul piano politico e d’immagine: la partecipata pubblica ha tagliato autonomamente i dei carburanti alla pompa e introdotto uno sconto del 30% sulle forniture di gas e luce per il mercato fisso. Una mossa che ha offerto un parziale respiro agli automobilisti, disinnescando al contempo il pressing per un nuovo prelievo sugli sostenuto da ampi settori della maggioranza. Tuttavia, l’efficacia dell’intervento rischia di rivelarsi un rimedio temporaneo a fronte della dinamica generale dei prezzi. I dati preliminari forniti da Istat indicano infatti che a settembre l’indice dei prezzi al è aumentato del 4,2% su base annua, registrando un’accelerazione al +3,3% di agosto e segnando il valore più elevato del triennio.

Le quotazioni del greggio e l’impatto sui

Sebbene la riduzione applicata da Eni e progressivamente adottata dagli altri distributori operanti sul territorio nazionale abbia portato la benzina a 1,99 al litro e il diesel a 2,19 euro, i valori alla pompa rimangono superiori di circa 30 centesimi rispetto ai livelli precedenti l’escalation mediorientale. A complicare il quadro intervengono le dinamiche internazionali dei energetici: con le statunitensi contro l’Iran e le relative tensioni geopolitiche, il valore del Brent ha superato i 103 dollari al barile, segnando un incremento di circa il 14% rispetto ai valori medi di agosto. La trasmissione dei costi energetici sui beni di prima necessità continua così ad alimentare la spinta inflazionistica.

Le priorità della legge di Bilancio e il confronto con Bruxelles

Nel corso dell’evento annuale de Il Gazzettino, la presidente del Consiglio ha delineato gli assi portanti della prossima legge di Bilancio, confermando l’intenzione di concentrare le risorse disponibili sulla tutela del potere d’acquisto e sui : «Ho chiesto alla Commissione Ue più flessibilità per aiutare famiglie e imprese». La richiesta d’intervento, formalizzata attraverso una lettera congiunta inviata a Bruxelles insieme alla Repubblica Ceca, punta a ottenere argini contabili per contrastare le ricadute del carovita. L’esecutivo ha inoltre confermato l’avvio di interlocuzioni diplomatiche con la Libia per estendere le misure di contenimento dei prezzi alla rete di distribuzione Tamoil.

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