sabato 3 Ottobre 2026

Spagna, bocciati i decreti sulla casa di Sanchez: proteste davanti al Congresso. Ipotesi elezioni anticipate

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Il parlamento spagnolo ha bocciato le proposte di legge presentate dal governo di Pedro Sánchez per affrontare la crisi abitativa che ha scatenato in tutta la Spagna. Il premier potrebbe decidere di convocare elezioni anticipate. 

 

Il primo provvedimento è stato respinto con 172 voti a favore e 178 contrari, mentre il secondo ha ottenuto 166 sì e 184 no. Il Partito popolare e Vox hanno accolto con favore l’esito delle votazioni, applaudendo in aula. Decisivo è stato anche il voto contrario di Junts, che aveva chiesto al governo di ritirare i testi e di elaborare un nuovo provvedimento sulla casa. Le misure prevedevano, tra le altre cose, maggiori contro gli , proroghe dei contratti di affitto e interventi sugli affitti stagionali. Fuori dal Congresso, centinaia di manifestanti hanno contestato il risultato delle votazioni gridando “vergogna” e “sciopero generale”. “I loro profitti, la nostra miseria”, hanno gridato, affermando che “la lotta è l’unica via”. La arriva dopo settimane di mobilitazioni e accampamenti in diverse città spagnole. A i manifestanti hanno raggiunto il Congresso mentre era in corso il dibattito sui provvedimenti. Il diritto alla casa è diventato così uno dei principali temi del confronto politico e sociale nel Paese. 

 

Per il governo Sánchez, la doppia rappresenta una nuova difficoltà parlamentare e rende necessario riaprire il confronto con le forze politiche per cercare un accordo su nuove misure. Sanchez deciderà nel fine settimana se convocare elezioni anticipate dopo il passo falso, come riferisce El Diario, citando fonti dell’esecutivo, secondo cui, in caso di al voto, Sanchez potrebbe annunciarlo già lunedì, aprendo la strada alle elezioni il 29 novembre. Sanchez è intervenuto a sorpresa in aula prima del voto, lanciando un ultimo monito agli oppositori: “Fate la cosa giusta, altrimenti la storia vi giudicherà prima di quanto crediate e con maggiore durezza di quanto immaginiate”. 

Il del Partito Popolare (), Alberto Nunez Feijoo, ha accusato Sanchez di utilizzare la questione della casa per calcoli elettorali e gli ha chiesto di sciogliere le Cortes e convocare subito elezioni. Dal governo, il ministro per i sociali Pablo Bustinduy ha invece attaccato i deputati del Pp, di Vox e di Junts che hanno bocciato i decreti: “Hanno commesso un grave sbaglio e pagheranno questo errore politico alle urne”. Bustinduy ha assicurato che Sumar è “pronta a qualsiasi cosa” e si riunirà domenica per valutare il nuovo scenario. 

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