(Adnkronos) –
Mosca torna ad esortare i diplomatici e gli stranieri presenti a Kiev a lasciare la città, avvertendo che le sue forze continueranno a sferrare “massicci attacchi di rappresaglia” contro la capitale ucraina. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato in un comunicato di aver “ribadito” al corpo diplomatico l’avvertimento che invita “i cittadini stranieri e i diplomatici presenti a Kiev a lasciare la città”, secondo le ultime news di oggi sabato 3 ottobre.
“La responsabilità di eventuali conseguenze negative ricade interamente su coloro che ignorano questo avvertimento”, ha aggiunto il ministero, sottolineando che “le forze armate russe continueranno a sferrare massicci attacchi di rappresaglia” contro “obiettivi militari a Kiev e in altre città ucraine”.
Kiev è stata particolarmente presa di mira nelle ultime settimane. Un attacco russo ha colpito un importante ponte della città, ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko dopo che droni russi, nei giorni precedenti, hanno preso di mira il Ponte Sud causandone la chiusura e contribuendo così al caos del traffico nella capitale. “Il Ponte Nord è stato colpito”, ha detto il sindaco su Telegram. Sul posto i servizi di emergenza.
Kiev si trova in una “situazione estremamente drammatica” a causa dell’intensificarsi dei bombardamenti russi, che stanno colpendo infrastrutture chiave e causando il caos nel traffico, ha spiegato ieri il sindaco Klitschko, aggiungendo che “non è più possibile fingere di poter vivere come in tempo di pace. Il nemico sta distruggendo Kiev”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato quella che ha definito una “assurda escalation” russa e ha rivendicato nuovi attacchi ucraini contro obiettivi legati alla “macchina bellica” di Mosca in risposta ai raid.
In un messaggio pubblicato sui social, Zelensky ha riferito che nella notte le forze russe hanno colpito edifici residenziali, ferrovie e infrastrutture energetiche in diverse regioni dell’Ucraina. Questa mattina, ha aggiunto, un drone Shahed ha colpito il ponte Pivnichnyi a Kiev, mentre a Chornomorsk un altro drone ha colpito una nave.
“Le nostre capacità a lungo raggio hanno colpito efficacemente obiettivi al servizio della macchina bellica dell’aggressore”, ha scritto Zelensky, confermando attacchi nella regione di Samara e contro postazioni delle forze russe che operano con sistemi missilistici Iskander nella regione di Bryansk. Il presidente ucraino ha parlato inoltre di “nuovi risultati” nel Mar Nero, senza fornire ulteriori dettagli.
Intanto la Moldova avverte: droni e missili russi hanno violato lo spazio aereo moldavo. La denuncia arriva dalla presidente Maia Sandu: cinque armi da attacco aereo russe, tra cui missili ‘Banderol’ e droni, hanno violato lo spazio aereo del Paese e sono esplosi sul suo territorio, ha scritto su X. “Mosca sta mettendo a rischio vite umane in tutta Europa e deve essere fermata”, ha aggiunto Sandu. L’esercito moldavo ha riferito che sono state udite esplosioni in alcune località della parte sud-orientale della Moldova. Non sono state segnalate vittime né danni. È stato inoltre diramato un allarme aereo locale nella vicina zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina. I missili e i droni russi hanno violato lo spazio aereo moldavo in diverse occasioni. In seguito alle ultime incursioni la Moldova ha convocato l’ambasciatore russo. È la seconda volta in pochi giorni che Chisinau convoca il rappresentante russo.
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