domenica 4 Ottobre 2026

Il M5S compie 17 anni: Conte difende l’identità del Movimento

Il Movimento 5 Stelle celebra l’anniversario della fondazione. Giuseppe Conte ribadisce la linea politica e Luca Pirondini chiede primarie rapide, anche online

Di Redazione
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Il compie oggi 17 anni. Il 4 2009, al Smeraldo di Milano, Beppe Grillo presentò ufficialmente il nuovo soggetto politico insieme a Gianroberto Casaleggio, dando forma a un destinato a cambiare profondamente il panorama politico . A distanza di diciassette anni, il Movimento attraversa una fase molto diversa da quella della sua nascita, ma continua a rivendicare una propria identità politica e programmatica. L’anniversario arriva infatti in un momento particolarmente delicato, nel quale il M5S discute il rapporto con le altre forze dell’opposizione, il possibile sviluppo del campo largo e la scelta del candidato alla guida di una eventuale coalizione alternativa al centrodestra.

Per l’occasione, Giuseppe Conte ha rivolto un messaggio alla comunità del Movimento, rivendicando il percorso compiuto e rispondendo anche alle critiche che negli ultimi giorni hanno accompagnato il confronto con gli altri partiti del centrosinistra. Il presidente del M5S insiste sulla necessità di mantenere una linea riconoscibile e non intende rinunciare ai punti programmatici emersi dal percorso di Nova. La celebrazione dei 17 anni diventa così anche un momento politico nel quale Conte ribadisce la volontà di difendere l’autonomia del Movimento durante il confronto con gli alleati.

Conte alza il muro contro un progetto annacquato

Il tema più delicato riguarda proprio il possibile accordo tra le forze del centrosinistra. Nei giorni scorsi Giuseppe Conte ha rilanciato sui social un passaggio del suo intervento a Frosinone, nel quale ha chiarito di non voler accettare un programma privo di una precisa caratterizzazione politica. “Se non si riesce a cambiare l’Italia e viene fuori un progetto diluito, annacquato, io a questo non mi presto”, ha affermato Conte, collegando la sua posizione al mandato ricevuto dagli iscritti.

Il presidente del M5S ha spiegato che il confronto con le altre forze politiche dovrà partire dalle proposte elaborate attraverso il percorso interno del Movimento e non da una semplice mediazione tra partiti. Nel ragionamento di Conte, infatti, un accordo costruito esclusivamente attraverso compromessi successivi rischierebbe di modificare proprio quei contenuti sui quali gli iscritti hanno espresso una posizione. Il messaggio rivolto agli interlocutori del centrosinistra appare quindi netto: il M5S vuole partecipare al confronto, ma senza rinunciare ai propri punti qualificanti.

La posizione di Conte si inserisce nel confronto già aperto con Elly Schlein e con le altre componenti dell’opposizione. Il tema non riguarda soltanto la , ma anche il programma e il metodo con cui l’eventuale coalizione dovrebbe scegliere il proprio candidato. In questo quadro, il Movimento cerca di presentarsi come una forza disponibile al dialogo, ma intenzionata a mantenere una propria autonomia sulle questioni considerate centrali.

Pirondini chiede subito e anche online

Il dibattito sulle primarie rappresenta un altro punto importante della giornata politica. In un’intervista pubblicata oggi, Luca Pirondini, capogruppo del M5S al Senato, sostiene la necessità di organizzare le primarie del centrosinistra il prima possibile. Secondo Pirondini, rinviare troppo a lungo la scelta del candidato potrebbe lasciare un vantaggio politico a Giorgia Meloni, che il considera già impegnata in una fase di campagna elettorale.

Pirondini considera inoltre il voto online uno strumento utile per ampliare la partecipazione. “Non dobbiamo avere paura di coinvolgere le persone”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di una consultazione capace di raggiungere anche gli elettori più giovani. La proposta arriva mentre le diverse forze dell’area progressista continuano a discutere modalità, tempi e opportunità delle primarie. Il M5S, attraverso le parole del suo capogruppo al Senato, manifesta dunque una posizione favorevole a una consultazione rapida e il più possibile partecipata.

Lo stesso Luca Pirondini ha collegato il tema delle primarie alla necessità di costruire un programma condiviso. Il Movimento vuole portare al tavolo della coalizione le proposte emerse da Nova, il percorso politico avviato dal M5S per raccogliere contributi e definire le priorità programmatiche. La scelta del candidato e la costruzione del programma procedono quindi insieme e rappresentano due passaggi decisivi per il futuro del possibile campo largo.

Ucraina e Difesa, Conte e Schlein criticano la spesa militare

Un altro fronte di confronto riguarda la politica estera e, soprattutto, l’aumento della spesa destinata alla Difesa. Giuseppe Conte ed Elly Schlein hanno espresso una posizione critica rispetto all’incremento delle spese militari previsto dal Governo. Il leader del M5S ha contestato la scelta di destinare ulteriori risorse alla Difesa mentre, secondo la sua valutazione, il Paese affronta problemi legati ai salari, al costo della vita e ai servizi pubblici.

Elly Schlein ha espresso una critica analoga, concentrandosi sull’aumento della spesa militare e sulle priorità economiche del Governo. La segretaria del Partito Democratico ha richiamato le difficoltà della e il problema degli stipendi, ponendo l’accento sul rapporto tra le nuove risorse per la Difesa e le necessità sociali del Paese. Le posizioni di Conte e Schlein convergono quindi sulla critica all’aumento della spesa militare, anche se il confronto tra M5S e Partito Democratico continua a presentare differenze su numerosi altri aspetti della politica estera e della costruzione della coalizione.

Sul fronte opposto, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha difeso la necessità degli investimenti nel settore militare. Crosetto ha contestato l’idea di ridurre la questione alla sola voce delle armi e ha sostenuto l’utilità delle spese destinate alla Difesa. Il confronto assume quindi una dimensione politica più ampia e coinvolge direttamente le priorità del prossimo bilancio pubblico.

Il compleanno arriva in una fase decisiva

Il diciassettesimo anniversario del Movimento 5 Stelle arriva dunque in una fase nella quale il partito deve definire il proprio ruolo nell’opposizione e, soprattutto, il rapporto con le altre forze che potrebbero concorrere alla costruzione di un’alternativa al Governo. Dalla nascita al Teatro Smeraldo di Milano fino alla stagione guidata da Giuseppe Conte, il Movimento ha attraversato trasformazioni profonde, ha partecipato a diversi governi e ha modificato più volte la propria collocazione politica.

Oggi il M5S affronta una nuova fase con l’obiettivo di mantenere una riconoscibilità precisa durante il confronto con il centrosinistra. Le parole di Conte sul progetto politico, la richiesta di Luca Pirondini di accelerare sulle primarie e la posizione del Movimento sulla guerra in Ucraina e sulla spesa militare mostrano una strategia che punta a mantenere ben visibili le differenze rispetto agli altri partiti.

Il diciassettesimo compleanno del M5S cade quindi in un momento tutt’altro che celebrativo soltanto sul simbolico. L’anniversario coincide con una fase di confronto nella quale il Movimento deve decidere quanto spingersi verso una possibile alleanza e, allo stesso tempo, quanto difendere le proprie posizioni. La partita delle primarie, il programma di coalizione e le scelte sulla politica estera rappresentano i principali nodi che nei prossimi mesi potranno determinare il peso del M5S nel centrosinistra e la sua capacità di incidere sulla futura competizione politica nazionale.

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