lunedì 5 Ottobre 2026
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M5S Sardegna contro Grillo: “Mosso da rabbia e livore, da lui informazioni false e imprecisioni”

La struttura regionale del Movimento 5 Stelle respinge punto per punto il post del garante sugli incarichi e i consulenti della Giunta Todde. "Grillo risponde ai rancori per la sfiducia e attacca persino trentenni professionali"

Di Redazione
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Si arricchisce di un nuovo capitolo ad altissima tensione lo scontro interno al Movimento 5 Stelle. Nel giorno del del Movimento, coincidente con la ricorrenza di San Francesco del 4 ottobre, il M5S della Sardegna ha diramato una nota durissima in risposta alle accuse sollevate da Beppe Grillo sugli incarichi di consulenza e di conferiti dalla guidata da Alessandra Todde.

I pentastellati sardi attaccano frontalmente il garante, accusandolo di agire spinto da motivi personali e risentimenti legati alla nuova leadership di Giuseppe Conte: “Grillo ha percepito 300mila l’anno dal Movimento e li ha usati per tentare di destabilizzarlo. Ha provato in tutti i modi a sgambettare il M5S e Conte perché non ha mai accettato di essere stato sfiduciato dalla sua politica in modo incontrovertibile. È mosso da rabbia e livore”. La nota sottolinea inoltre come Grillo parli della realtà sarda “senza conoscerne i territori” e accettando le imbeccate di esponenti ormai usciti dalla comunità politica.

La sugli incarichi e la della Giunta Todde

Nel merito dei rilievi mossi dal fondatore, la nota del M5S Sardegna smonta le cifre e i nomi citati nel post, evidenziando che alcune delle figure menzionate (tra cui Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano) non lavorano più presso gli uffici regionali da mesi. Viene inoltre respinto l’attacco al capo di gabinetto Gasparetti, definendolo un controsenso per chi “parlava dell’importanza dei giovani” e ricordando che la retribuzione delle figure apicali è regolata da una legge regionale del 1988 e non da provvedimenti recenti.

Infine, gli esponenti del M5S nell’isola difendono la trasparenza dell’amministrazione e ricordano la mole di legata all’attuazione del — oltre 9.000 progetti da rendicontare con un organico deficitario del 30% — evidenziando come la giunta abbia rinunciato ad assegnare vari incarichi facoltativi per tutelare le casse pubbliche. “Il Movimento 5 Stelle — conclude la nota — non prende lezioni di morale francescana da chi la usa per colpire gli altri e per primo non l’ha mai seguita in vita sua”.

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