venerdì 9 Ottobre 2026

Formula 1, emergenza inquinamento a Singapore: cos’è il fenomeno ‘haze’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il Gran Premio di Singapore sarà una delle prove più dure dell’intero calendario di , ma nel fine settimana di Marina Bay le insidie potrebbero non limitarsi alle caratteristiche del tracciato e alle condizioni climatiche. Il motivo? A complicare il quadro, c’è il peggioramento della qualità dell’aria nel Sud-est asiatico causato dai violenti in Indonesia, le cui conseguenze si sono già fatte sentire in . La presenza della foschia aggiunge così un’ulteriore variabile da tenere in considerazione in un contesto già molto impegnativo per il Circus.  

L’ ambientale nel Sud-est asiatico continua ad aggravarsi e, dopo la Malesia, anche Singapore deve fare così i conti con gli effetti del fenomeno ‘Haze’. Sì, perché a provocare la coltre di fumo che avvolge la città- sono gli incendi divampati in Indonesia, alimentati dalla siccità e spesso riconducibili alla combustione di terreni destinati alle agricole. Il risultato è un sensibile deterioramento della qualità dell’aria, con un indice di inquinamento oltre la soglia di 170 e una visibilità sempre più compromessa. 

Le elevate concentrazioni di sostanze inquinanti rappresentano inoltre una concreta per la , soprattutto a livello respiratorio. 

La foschia che avvolge Singapore sta avendo ripercussioni anche sulla salute, con irritazioni agli occhi e disturbi respiratori segnalati da chi si trova all’aperto. Di conseguenza – per limitare i legati all’inquinamento – le autorità hanno rafforzato le misure di prevenzione, raccomandando di ridurre le attività esterne e di privilegiare gli ambienti chiusi. Una situazione da monitorare con attenzione anche in vista del Gran Premio di Formula 1 a Marina Bay, dove alle difficoltà legate al caldo e all’elevata umidità si aggiunge ora una nuova (e pericolosa) incognita. 

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