martedì 3 Novembre 2026

Brexit: Burnham smentisce di aver chiesto ripristino libera circolazione con l’Ue

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Il primo ministro britannico Andy Burnham ha smentito oggi di aver proposto all’ il ripristino della libera circolazione dei cittadini tra il Regno Unito e l’Ue, ribadendo che la decisione finale in merito spetta all’opinione pubblica britannica. 

Mentre diversi ex alti funzionari governativi esprimono preoccupazione per l’eventualità che il Regno Unito possa rientrare nell’Unione come membro a pieno titolo, o entrare a far parte del mercato unico o dello spazio Schengen, Burnham ha chiarito che nulla di tutto questo è in discussione.
 

In un’intervista all’emittente Itv, il primo ministro ha dichiarato di voler avviare una “discussione onesta” su come l’uscita dall’Ue abbia influito sui flussi migratori, osservando che “l’effetto di queste è stato la di un gruppo di , in precedenza europei, con altri provenienti da Paesi diversi”. 

“Non ho proposto il ripristino della libera circolazione. Credo sia necessario un confronto sincero con i cittadini su come è cambiata l’immigrazione dopo la Brexit”, ha affermato. 

Il premier ha inoltre indicato che il prossimo vertice con l’Ue, previsto per il 20 novembre, potrebbe contribuire a consolidare un’intesa su questioni come prodotti alimentari, bevande ed emissioni, ad un possibile accordo relativo alla mobilità dei . Le discussioni si concentreranno anche su come il Regno Unito possa giungere a un accordo stabile e a lungo termine con l’Ue, mantenendo aperte tutte le opzioni. Secondo quanto riportato dal quotidiano , una bozza è già stata fatta circolare tra i 27 Stati membri dell’Ue, il che suggerisce che un accordo definitivo potrebbe essere vicino. 

Le autorità britanniche sarebbero pronte a stanziare fino a 450 milioni di sterline all’anno (circa 539 milioni di euro) per offrire universitarie agevolate agli dell’Ue, a condizione che Bruxelles consenta al Regno Unito di partecipare al programma industriale conosciuto come “Made in Europe”.
 

Burnham ha tuttavia sottolineato che, a suo parere, la percezione dell’opinione pubblica britannica riguardo all’adesione all’Ue è mutata, ribadendo nel contempo di non voler “anticipare il volere dei cittadini. L’ultima parola su tutto ciò che riguarda la Brexit deve spettare al pubblico”, ha aggiunto. 

—

internazionale/

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata