(Adnkronos) – Milly Carlucci e gli autori di ‘Ballando con le stelle’ intervengono sull’intervista condotta da Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani, ex sacerdote della Diocesi di Milano e attuale concorrente dello show di Rai1.
L’episodio, andato in onda ieri durante la trasmissione pomeridiana ‘BellaMa” su Rai2, ha spinto il team del programma serale a prendere una posizione. Con un post sui social, la conduttrice ha condiviso le riflessioni sue e del suo gruppo di lavoro: “Ballando Con Le Stelle da sempre ha proposto al suo pubblico temi su cui riflettere, con l’intento di capire e includere aspetti di una società complessa e in continuo divenire.
Ringraziamo Alberto Ravagnani per aver accettato l’invito a Ballando Con Le Stelle e per condividere con noi la sua esperienza di vita. Siamo felici di continuare insieme un percorso umano e artistico nel profondo rispetto della persona. In merito ai noti fatti riteniamo inaccettabile quanto accaduto e rinnoviamo pubblicamente ad Alberto tutto il nostro affetto e la solidarietà, già ripetutamente espressa, da tutto il nostro gruppo di lavoro, in privato”.
In una nota il Cdr delle giornaliste e dei giornalisti del Daytime Rai, la Cpo Rai e la Cpo Usigrai “esprimono solidarietà ad Alberto Ravagnani per quanto avvenuto durante l’intervista trasmessa ieri a ‘BellaMa”.
La libertà di porre domande, anche scomode, deve accompagnarsi al rispetto della dignità della persona e della sua sfera privata. Il disagio manifestato da un ospite richiede ascolto e sensibilità: l’insistenza su aspetti intimi non può diventare un elemento di spettacolo, né trasformarsi in un atteggiamento morboso e aggressivo nei confronti delle persone intervistate. Il Servizio Pubblico ha il dovere di garantire un confronto libero, rispettoso e mai umiliante”.
In una nota la consigliera d’amministrazione Rai Federica Frangi scrive: “Trovo francamente sproporzionate le polemiche contro Pierluigi Diaco. Un giornalista ha il diritto di porre domande scomode, dirette e provocatorie. L’intervistato ha, naturalmente, il diritto di non rispondere. Ma il diritto di non rispondere non può trasformarsi nel divieto di fare domande”.
“Alberto Ravagnani – sottolinea Frangi – ha scelto liberamente di raccontare in pubblico la propria storia personale e spirituale. È quindi legittimo che un’intervista provi ad approfondirne anche gli aspetti più intimi. Si può discutere dei toni, non mettere sotto processo la libertà di interrogare”.
“Chi segue BellaMa’ – prosegue Frangi – sa bene che Pierluigi Diaco conduce interviste mai banali, dirette e capaci di andare oltre la superficie. Un approccio che contribuisce all’identità del programma, che sta ottenendo buoni risultati di ascolto nella propria fascia oraria. Ed è proprio questa libertà di fare televisione, senza schemi precostituiti e senza timore di affrontare temi scomodi, che va tutelata”.
“La Rai deve difendere il pluralismo, non alimentare il conformismo. Non si può accusarla quando i giornalisti non incalzano abbastanza la politica e poi contestarli quando pongono domande scomode. Basta doppiopesismo. La libertà di fare domande deve valere sempre, non soltanto quando fa comodo”, conclude Frangi.
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