giovedì 13 Agosto 2026

Acidini: “Michelangelo genio globale che continua a emozionare”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Michelangelo è una figura così titanica, sfaccettata, poliedrica che quando morì dissero che non era un uomo solo, ma quattro, perché riuniva in sé lo straordinario genio per arti, la pittura, la scultura e l’architettura, tutte dominate e governate dal disegno che è il padre di tutte le arti nella visione cinquecentesca ed era anche poeta. E quindi è una figura così complessa che ha realizzato opere talmente importanti, iconiche che veramente non ‘è storia dell’arte che possa prescindere da Michelangelo e non c’è quasi paesi al mondo dove non sia conosciuto. È uno dei pochi che si può definire globali”. Lo ha detto la storica dell’arte Cristina Acidini, tra le maggiori studiose del Rinascimento e già soprintendente del Polo Museale della città di Firenze e dell’Opificio delle Pietre dure, presentando a Firenze, al Museo degli Innocenti, la nuova monografia dedicata a Michelangelo Buonarroti, che arricchisce la storica collana d’arte del Menarini, nel 2026 al traguardo dei settant’anni. 

La professoressa Acidini, attualmente dell’Accademia delle Arti del Disegno, di Casa Buonarroti e della Fondazione Roberto Longhi, propone nel volume una sintesi aggiornata delle ricerche su Michelangelo, con particolare attenzione al contesto storico e culturale in cui maturarono le sue opere. Il libro è pensato come un’opera di divulgazione narrativa.  

“Io avevo, come tutti gli storici dell’arte, un grandissimo esempio, quello di Giorgio Vasari, il quale racconta la vita degli artisti come una narrazione – ha spiegato l’illustre storica dell’arte – E io ho cercato di seguire quel modello aggiornando il mio libro via via con tutto quello che è accaduto negli ultimi anni, tra restauri, acquisizioni, revisioni , scoperte. C’è sempre qualcosa di nuovo con cui misurarsi e anche ultimamente sono uscite novità riguardanti e Michelangelo che daranno materia di studio e di riflessione” 

 

Acidini si è anche soffermata sull’eventuale attualità del messaggio dell’opera di Michelangelo. “Oggi noi non corrispondiamo più a quel canone artistico, però ne percepiamo la straordinaria importanza, lo straordinario vigore nell’epoca in cui fu manifestata quest’arte e tutt’ora quella incredibile che sprigiona quel gioco di emozioni – ha spiegao – Nel suo Giudizio Universale ci sono tutte le emozioni possibili della psiche umana, dal terrore alla gioia e quindi è ancora estremamente vicino alla nostra sensibilità”. 

“Le ultime opere di Michelangelo non sono finite, sono tormentate, sono ancora più prossime a quell’estetica del frammento, del non finito che tanto risuona nella civiltà odierna e prima ancora in quella del secolo scorso”. 

Infine Cristina Acidini si è soffermata sull’importanza del sostegno del Gruppo Menarini alla divulgazione culturale con la collana d’arte: “È una forma di mecenatismo estremamente preziosa, perché consente, a moltissime persone di fruire di volumi molto documentati, molto ben corredati di immagini su personalità generalmente molto importanti nella storia dell’arte e quindi è una forma di cura ulteriore che questa straordinaria casa farmaceutica offre suoi interlocutori attraverso la bellezza dell’arte”. (di Paolo Martini) 

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