lunedì 28 Settembre 2026
von der layen

Svolta atomica di Von Der Leyen: il nucleare non era sbagliato

Dopo anni di retorica a favore delle politiche ambientaliste, la presidente della Commissione europea ha definito lo stop al nucleare un "errore strategico"

Di Redazione
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«Lo stop al è stato un errore strategico». Con questa dichiarazione, la della Commissione europea Ursula von der Leyen pone fine ad anni di retorica ecologista. Per un intero , il Green Deal è stato raccontato come un futuro solo di sole e vento, relegando l’atomo in un angolo senza fondi né tutele. Oggi, questa inversione di marcia evidenzia una contraddizione che non può più essere nascosta sotto il tappeto dei buoni propositi ambientali.

Il cambio di rotta non è una scelta casuale, ma una fuga in avanti dettata dal panico. La guerra in Iran e il blocco dello Stretto di hanno innescato una crisi energetica senza precedenti, facendo saltare i fragili equilibri delle forniture mondiali. Con il del Medio Oriente interrotto e i prezzi fuori controllo, Bruxelles riscopre il nucleare come scudo per la propria sicurezza. Definire oggi un “errore strategico” la rinuncia ai reattori significa ammettere che la verde degli ultimi anni è stata miope e incapace di reggere l’urto della storia.

Mentre l’ arranca nel buio, il quadro geopolitico si complica. Proprio ieri, Vladimir Putin ha proposto di aumentare le scorte di gas dalla Russia ai “partner di fiducia”, ovvero e Slovacchia, lasciando intendere che Mosca è pronta a riaprire i rubinetti se le sanzioni cadessero. Eppure, l’Unione continua a ignorare il gas russo, dall’inizio della guerra in Ucraina dal 2022, preferendo una giravolta sull’atomo piuttosto che ammettere il vicolo cieco in cui si è infilata.

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