lunedì 28 Settembre 2026

Referendum, Nordio: “Dimissioni Bartolozzi? Considerazioni che al momento non vengono prese”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Io faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle. Votate sì, ci togliamo di mezzo la che sono plotoni di esecuzione”. E’ per le parole sul referendum e sui magistrati espresse dalla capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, intervenuta sabato scorso alla trasmissione ‘Il Punto’ sull’emittente siciliana Telecolor. Dichiarazioni “inaccettabili” per le opposizioni e da più parti arriva la richiesta di dimissioni.  

Il , , intervenuto già ieri, oggi si è nuovamente espresso sulla questione, interpellato in a margine di un evento a sul referendum. “La stessa dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata”, ha dichiarato il .  

“Sicuramente, come ho già detto, sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che conoscendola anche come magistrato non rappresenta certamente il suo pensiero”, ha affermato Nordio, che ha aggiunto: “Alla magistratura alla quale mi sento ancora di appartenere perché una volta magistrato sei sempre magistrato tutta ovviamente la mia solidarietà anche se militiamo in questo momento in posizioni diverse per quanto riguarda il referendum non con tutti i magistrati ma con una parte di loro”.  

“Comunque il dissenso è il sale della democrazia e quindi io auspico che i toni vengano tenuti sempre bassi, secondo i saggi suggerimenti del della Repubblica”, ha detto ancora il ministro. E a chi gli domandava se Giusi Bartolozzi dovrebbe dimettersi, Nordio ha risposto: “No, queste sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. 

La Giunta esecutiva centrale dell’Associazione magistrati (Anm) ribadisce di non voler rispondere agli attacchi. “In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo. L’appello all’abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno – sottolinea l’Anm – Per cui, anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea”. 

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