venerdì 14 Agosto 2026

Cancro prostata, nuovi dati su efficacia radiofarmaco in sopravvivenza globale

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Il trattamento di prima linea con l’inibitore del recettore degli androgeni (Ari) enzalutamide in combinazione con radio-223 dicloruro determina un beneficio significativo in termini di sopravvivenza globale (Os), riducendo il rischio di morte del 24% rispetto al solo enzalutamide negli con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCrpc) e metastasi ossee. Sono i risultati finali dello di Fase III Peace-3 – riporta una nota – presentati in una sessione orale all’American Society of Clinical Oncology Genitourinary Cancers Symposium (Asco GU) 2026 (Oral astract #15 del 26 febbraio 2026) e pubblicati contemporaneamente su ‘Annals of Oncology’.  

“Nonostante i recenti progressi nella cura del carcinoma prostatico, molti uomini con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione e metastasi ossee continuano a fare i conti con una prognosi sfavorevole e con un alto rischio di progressione della malattia”, ha spiegato Franco Nolè, direttore dell’Oncologia medica Urogenitale e cervico facciale dell’Istituto europeo di oncologia di , sperimentatore e autore dell’articolo dello studio Eortc 1333/Peace-3 pubblicato in Annals of Oncology. “I risultati di Peace-3 mostrano che iniziare enzalutamide in combinazione con radio-223 dicloruro, assieme alle strategie terapeutiche che proteggono la salute dell’osso, può aiutare i pazienti a vivere più a lungo, supportandoli a preservare la funzionalità e conservare la propria indipendenza più a lungo”. 

Al momento dell’analisi finale della sopravvivenza globale (Os) – riferisce la nota – gli uomini trattati con enzalutamide in combinazione con radio-223 hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo della Os rispetto a quelli trattati con il solo enzalutamide, con una riduzione del rischio di morte del 24%. La Os mediana è stata di 38,2 mesi con enzalutamide più radio-223 rispetto a 32,6 mesi con il solo enzalutamide. Il beneficio in termini di Os è risultato generalmente coerente nella maggior parte dei sottogruppi predefiniti. Questi risultati finali di Os si aggiungono all’analisi primaria, pubblicata su Annals of Oncology, che ha mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza da progressione radiologica (rPsf) con la combinazione rispetto al solo enzalutamide (19,4 vs 16,4 mesi rispettivamente). 

 

“Peace -3 è un esempio significativo di come la ricerca cooperativa accademica possa favorire progressi in malattie complesse come il carcinoma prostatico metastatico”, ha sottolineato Denis Lacombe, amministratore delegato dell’Organizzazione europea per la ricerca e il trattamento del cancro (Eortc) che riunisce esperti di ricerca clinica sul cancro di tutta Europa per coordinare e condurre ricerche traslazionali e cliniche a livello internazionale. “Questi di Fase III – continua Lacombe – forniscono importanti indicazioni per i clinici e sottolineano il valore della collaborazione internazionale nella generazione di evidenze a supporto del decisionale clinico”. 

“Questi nuovi dati di Peace-3 rafforzano la di Bayer nella cura del carcinoma prostatico e il nostro impegno a lungo termine nel rispondere bisogni clinici insoddisfatti dei pazienti”, ha affermato Christine Roth, Executive Vice President, Global Product Strategy and Commercialization e membro del Pharmaceuticals Leadership Team di Bayer. “Indagando approcci combinati, stiamo costruendo un portfolio in nel carcinoma prostatico con il potenziale di offrire nuove opzioni terapeutiche ai pazienti nelle diverse fasi della malattia”. Radio-223 dicloruro -è approvato in oltre 50 Paesi per il trattamento di pazienti con mCrpc che presentano metastasi ossee sintomatiche e nessuna metastasi viscerale nota. 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata