lunedì 28 Settembre 2026
La guerra in Iran fa guadagnare Putin

Petrolio, prezzo boom e Stati Uniti rimuovono sanzioni sul greggio russo

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti rimuovono le sanzioni sul petrolio russo. Il provvedimento dell’amministrazione del presidente Donald arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello , controllato da Teheran, spinge il prezzo del greggio oltre la soglia dei 100 a barile. Washington, quindi, rimuove per un mese – dal 12 marzo all’11 aprile – le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi russi. “Per aumentare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta fornendo un’autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente in mare”, la comunicazione del Segretario del Tesoro Scott Bessent. 

“Questa misura mirata e a breve termine si applica solo al petrolio già in transito e non fornirà un significativo vantaggio finanziario al russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione”, afferma Bessent ridimensionando il peso finanziario del provvedimento che consentirà alla Russia di incamerare risorse teoricamente utilizzabili anche per finanziare la guerra in . L’atto si applica esclusivamente al petrolio greggio o ai prodotti petroliferi russi caricati sulle navi a partire dal 12 marzo e si applica fino all’11 aprile. 

 

La crisi ha costretto sostanzialmente tutti i paesi ad adottare misure d’. L’Aie, agenzia internazionale per l’energia, ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili. Nelle ultime ore, si sono mossi anche numerosi paesi tra Oceania e Asia. 

– L’ rilascerà 762 milioni di litri di e gasolio dalle sue riserve per alleviare la carenza di approvvigionamento per gli agricoltori nelle zone rurali. Il Paese ha anche provvisoriamente ridotto gli standard di qualità del carburante. 

– Il Giappone rilascerà 80 milioni di barili di petrolio a partire da lunedì. 

– La Corea del Sud ha fissato un tetto massimo ai prezzi del petrolio per la prima volta in quasi 30 anni. Un litro di benzina non potrà costare più di 1,17 dollari, al cambio. 

– L’India si appresta a dirottare il carburante dagli utenti industriali all’approvvigionamento delle famiglie. 

– Il Bangladesh adotta misure per ridurre i consumi legati all’aria condizionata e all’illuminazione domestica.  

– Il Pakistan chiude le e fa ampio ricorso allo smart working. 

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