lunedì 28 Settembre 2026

Biagi, Staropoli: “Precarietà non era suo obiettivo, contrattazione collettiva era per lui centrale”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “La precarietà non era per Marco Biagi né un obiettivo né una bandiera, anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di tutele indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo”. Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda ‘L’ di Marco Biagi e il del del lavoro’ nel corso dell’evento ‘Dentro il futuro’, in corso a e trasmesso in diretta sulla web dei consulenti del lavoro ‘Diciottominuti – edizione speciale’. 

Staropoli ha sottolineato che “oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da . Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. ‘è la necessità di una gestione diversa del di lavoro, c’è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell’organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di autonomia, ma che porta ancora a quella economica che fa sì che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall’altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata”, ha sottolineato.  

 

 

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