giovedì 13 Agosto 2026

Brunetta celebra l’innovazione dello Iuav e applaude il presidente della Biennale

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Biennale di Venezia come esempio di eccellenza capace di essere protagonista globale e punto di intersezione delle energie vive della città: da questa immagine ha preso forma il senso più profondo dell’intervento pronunciato da Renato Brunetta, presidente del Consiglio dell’ e del , presidente di Venice Sustainability Foundation e già Iuav, che oggi all’Università Iuav di Venezia ha tenuto una prrolusione in occasione dell’inaugurazione del restauro dell’ex Convento delle Terese, sede dell’Istituto Universitario di Architettura, che quest’anno celebra il centenario della fondazione. 

È proprio in questo passaggio che Brunetta, con il suo stile diretto, ha voluto inserire un segnale preciso. Dopo aver accennato – con ironia – alla pazienza necessaria con gli “ottusi”, ha rivolto un incoraggiamento esplicito con il sorriso: “forza Pietrangelo!” Un’esortazione al presidente della Biennale di Venezia, , seduto tra gli invitati, accolta da un applauso immediato e convinto, che ha assunto il valore di un sostegno pubblico e condiviso. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Benno Albrecht, rettore dell’Università Iuav, Valeria Mantovan, assessore della Regione del Veneto all’istruzione, formazione, competenze e politiche culturali, Elena Donazzan, al Parlamento europeo, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, e Andrea Rinaldo, presidente dell’Istituto Veneto. 

Nel suo intervento Brunetta, ha ricordato come la città di Venezia, da qualche anno efficacemente difesa dall’inesorabile salita del livello del al Mose, è capace di cambiamento e sa rinnovare se stessa. Lo fa anche “restaurando” i propri edifici, assumendo in questa dizione anche l’essenziale adattamento delle funzioni d’uso dell’edificio stesso. Si restaura infatti non solo e non tanto per “conservare”, ma anche per adattare, che significa innovare, fornendo nuova vita alle architetture originarie, che non sono stravolte, ma valorizzate dalle nuove possibilità di utilizzo. “Appare oggi evidente a tutti che la presenza di Iuav in questa parte della città ha generato un progressivo di rigenerazione urbana – ha detto tra l’altro Brunetta – E’ in questo contesto che avviene l’insediamento dello Iuav a Santa Marta alla fine degli anni ’90. Iuav ha avviato una strategia di riuso che oggi configura Santa Marta come un campus unitario diffuso, capace di integrare strutture eterogenee in un unico sistema. Venezia, lo diciamo da un po’, è la più antica città del futuro. E Iuav si dimostra essere una delle voci più autentiche del nuovo Rinascimento veneziano”. 

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