giovedì 13 Agosto 2026

Salute, Moschetta: “La pancia non va ridotta a un difetto estetico”

Di La Sintesi Online
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() – “La non dipende solo da ciò che si eredita, ma anche da ciò che si impara biologicamente vivendo. La cosiddetta pancia non è un dettaglio puramente estetico”. Lo afferma Antonio Moschetta, ordinario di interna dell’Università degli Studi “” di , in un articolo pubblicato sul primo numero monografico de ‘Le Guide de L’Espresso’. 

Il grasso addominale viscerale, spiega lo studioso, “non è un semplice deposito, ma è un tessuto metabolicamente attivo, capace di produrre mediatori che influenzano fegato, intestino, sistema cardiovascolare e risposta ormonale”, ed è quello “più frequentemente associato a come insulino-, diabete di tipo 2, ipertensione, alterazioni lipidiche nel sangue (come dislipidemie) ed accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica)”. 

Sul ruolo dell’alimentazione, Moschetta avverte che quando “l’alimentazione è troppo ricca di zuccheri rapidamente assorbibili e farine raffinate, la glicemia tende ad aumentare più rapidamente e il è costretto a produrre quantità maggiori di insulina per mantenere l’equilibrio”. La conseguenza è che “il corpo fatica a utilizzare efficacemente il glucosio e tende, come conseguenza, a orientare più facilmente l’ in eccesso verso la lipogenesi, favorendo l’accumulo di grasso, spesso con maggiore componente viscerale”. 

Quanto alle diete, il professore mette in guardia dall’effetto yo-yo: l’obiettivo “non è solo perdere peso, ma costruire un equilibrio stabile”. Il corpo, conclude, “cambia soprattutto quando cambiano le abitudini quotidiane, non quando si inseguono soluzioni rapide o diete miracolose: il cambiamento vero nasce dove non si vede”. 

salute

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